Travolge e uccide il 23enne Matteo D’Ambrosio a Guidonia: il pirata della strada si costituisce

Si è costituito il pirata della strada che ha travolto e ucciso a Guidonia Montecelio il ventitreenne Matteo D'Ambrosio e ferito un amico che era con lui. Dopo l'incidente, il conducente è scappato fino al pomeriggio di ieri, quando si è presentato in caserma dai carabinieri della stazione locale.
L'incidente dopo una serata in discoteca: D'Ambrosio e l'amico stavano andando a riprendere l'auto
L'incidente si è verificato nella notte fra venerdì e sabato scorsi all'incrocio fra via Maremmana inferiore e viale Roma, a Guidonia Montecelio. Matteo D'Ambrosio e il suo amico, rimasto ferito nell'impatto, stavano camminando in strada dopo una serata in discoteca per raggiungere l'automobile parcheggiata quando sono stati investiti dall'automobile che, poco dopo, è ripartita ed è scappata via senza prestare soccorso.
L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati subito gli operatori sanitari del 118 che si sono precipitati verso i due giovani. Per Matteo D'Ambrosio non c'è stato niente da fare: ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. L'amico, invece, è rimasto ferito, fortunatamente non in modo grave, ed è stato medicato sul posto.
Automobilista di 26 anni si costituisce dai carabinieri
Si trovava alla guida della sua Renault Clio quando ha falciato i due giovani e ucciso il ventitreenne: a costituirsi nel pomeriggio di sabato 13 giugno 2026 un operaio ventiseienne di Guidonia. Dopo aver investito il ragazzo ha proseguito la marcia senza prestare soccorso. Sottoposto successivamente agli alcool test, è risultato positivo, mentre si attendono ancora i risultati delle analisi tossicologiche, come si legge su il Corriere della Sera.
Oltre a lui, in caserma si è presentato anche un minorenne che ha dichiarato di trovarsi nell'auto che ha trovato l'incidente: è stato denunciato anche lui a piede libero per omissione di soccorso. Sul caso indagano i militari della compagnia di Tivoli che hanno raccolto le testimonianze di altri ragazzi che, dopo la serata, stavano andando a recuperare le automobili parcheggiate.