Tenta di violentare una studentessa a Villa Borghese: “Ora mi sento sicura solo a casa, pensavo sarei morta”

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Barche al laghetto di Villa Borghese.
Paura a Villa Borghese dove qualche giorno fa un uomo ha trascinato una studentessa in un cespuglio e ha provato a violentarla: “Ora non riesco più ad uscire”.

"Da quando è successo mi sento sicura soltanto nel mio appartamento. Ho paura ad uscire, pensavo che sarei morta". A parlare è la studentessa ventunenne che nella serata del 23 febbraio a Villa Borghese in viale Washington è stata trascinata dietro a un cespuglio da un uomo che l'ha aggredita e ha provato a violentarla. A salvarla soltanto l'intervento di un tassista che, dopo aver sentito le urla della giovane, è intervenuto e ha messo in fuga l'aggressore. La ragazza ha poi sporto denuncia e ha raccontato ai carabinieri quanto accaduto in quella terribile sera: è ancora molto provata da quanto accaduto.

Il racconto della ragazza aggredita a Villa Borghese

Secondo quanto raccontato dalla ragazza, i fatti risalgono alla sera di lunedì 23 febbraio 2026. "Stavo rientrando a casa dopo una serata con gli amici, camminavo per viale Washington, dentro Villa Borghese, quando mi sono accorta che c'era qualcuno alle mie spalle – ha raccontato la ragazza al Messaggero – Non mi sono preoccupata, è una zona che frequento spesso. Ma sentendo che si stava avvicinando mi sono girata".

È stato a quel punto che l'ha aggredita. "Mi ha presa e buttata nella siepe, al buio. Poi mi ha tappato la bocca e ha iniziato a schiacciarmi la testa a terra fino a quando non è passata un'auto. I fari ci hanno illuminato e lui è scappato via. Se non fosse stato per lui mi avrebbe violentata".

L'intervento dei soccorsi

Ad illuminare la scena un tassista che stava transitando lungo la strada e che ha sentito delle urla provenire proprio da quell'area. L'uomo ha poi accostato e ha immediatamente chiamato il numero di emergenza unico 112 chiedendo aiuto. La giovane è poi stata trasportata al pronto soccorso del policlinico Umberto I in codice rosso, i suoi vestiti sono stati posti sotto sequestro per accertamenti: l'auspicio è quello di riuscire a trovare tracce biologiche dell'uomo che l'ha aggredita per cercare di rintracciare l'aggressore. Sul caso indagano i carabinieri della stazione Flaminia arrivati non appena scattato l'allarme, che hanno iniziato ad acquisire le immagini dalle videocamere di sorveglianza dell'area.

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