Un uomo di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Monte Mario, con l'accusa di aver violentato due ragazze in due distinti episodi. L'autore delle violenze sessuali è un tassista romano che, una volta da solo in macchina con le sue clienti, le ha aggredite abusando di loro. Il primo episodio risale al 2017 e la vittima è una giovane statunitense di 20 anni. Il secondo episodio risale al gennaio scorso e la vittima è una 34enne romana.

Secondo quanto è stato ricostruito nell'inchiesta della Procura di Roma, dopo che la ventenne è salita a bordo della vettura, il 46enne ha cominciato a palpeggiarle le parte intime. Nonostante il netto rifiuto della ragazza e le sue disperate proteste, l'uomo si è portato sul sedile posteriore tentando di costringerla a un rapporto sessuale completo, solo la capacità di resistenza della giovane ha impedito all'uomo di portare a termine il suo intento e la studentessa americana è riuscita a fuggire.

Nel gennaio del 2020 invece il tassista ha violentato secondo l'accusa la sua seconda vittima. La donna era salita a bordo dell'auto bianca al termine di una serata. Evidentemente in stato di ubriachezza ha chiesto di essere riaccompagnata a casa, ma invece l'uomo ha abusato di lei nonostante fosse in uno stato di semi incoscienza. È stato proprio il tassista a mettersi nuovamente in contatto con la 34enne parlando di un rapporto sessuale consenziente – quando lei non ricordava nulla e chiedendogli di rivedersi. Shoccata da quel racconto e spaventata la donna si è rivolta alle forze dell'ordine facendo scattare le indagini che hanno portato questa mattina il 46enne agli arresti domiciliari.