Stuprò 16enne a Capodanno a Primavalle, condannato Patrizio Ranieri: “Vittima trattata come bambola di pezza”

Sei anni e mezzo di reclusione è la condanna che i giudici della terza sezione della Corte d'Appello di Roma hanno stabilito per Patrizio Ranieri. Il venticinquenne è a processo per aver stuprato una ragazza di sedici anni in una villa in zona Primavalle la notte di Capodanno del 2020. I giudici hanno riconosciuto l'aggravante della violenza sessuale di gruppo e la minorata difesa della vittima, non riconosciuta in primo grado di giudizio. Oltre a Ranieri per la vicenda sono imputati due ragazzi al Tribunale per i Minorenni di Roma e un altro maggiorenne, per cui si procede separatamente.
La Procura: "Vittima trattata come una bambola di pezza"
Per la procuratrice generale Maria Letizia Golfieri "la vittima è stata trattata come una bambola di pezza. Il ragazzo non ha avuto pietà", commenta la procuratrice Golfieri, parlando di quanto accaduto quella notte nella villa di Primavalle durante la festa di Capodanno. I giudici hanno accolto le richieste avanzate dall'accusa, aumentando la pena rispetto a quanto stabilito in primo grado. Nello specifico la procuratrice ha chiesto ai giudici d'Appello di accogliere il ricorso presentato dal pubblico ministero e di rigettare quello della difesa di Ranieri. Sul processo che vede imputato Patrizio Ranieri per lo stupro di Capodanno sia la Procura che la difesa dell'imputato avevano impugnato la sentenza di primo grado.
Lo stupro di Capodanno nella villa di Primavalle
Patrizio Ranieri è finito a processo a seguito dell'inchiesta svolta dalla Procura per un presunto stupro in una villa di Primavalle avvenuto nella notte di Capodanno del 2020. Secondo quanto emerso durante gli accertamenti Ranieri avrebbe abusato sessualmente di una ragazza minorenne assieme ad altri giovani. La violenza sarebbe avvenuta dopo averla costretta a bere e a drogarsi. Ranieri in primo grado è stato condannato a una pena di cinque anni e mezzo di reclusione a dicembre 2024. Ranieri ha respinto le accuse, sostenendo che quella sera la ragazza era consenziente. Portata in ospedale, era piena di lividi, e quasi non riusciva a muoversi a causa delle ferite sul suo corpo.