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Sosta selvaggia di bici e monopattini, arrivano 31 aree parcheggio per lo sharing a Roma

Nuovi stalli per bici e monopattini in sharing a Roma: 31 aree per ridurre la sosta selvaggia, ecco dove saranno. Niente multe, ma più regole in arrivo.
A cura di Francesco Esposito
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La nuova area dedicata al parcheggio dei mezzi in sharing a Piazza Cavour (da Facebook Eugenio Patané)
La nuova area dedicata al parcheggio dei mezzi in sharing a Piazza Cavour (da Facebook Eugenio Patané)

Il Campidoglio inizia a combattere la sosta selvaggia di biciclette e monopattini elettrici in sharing, spesso abbandonati senza criterio in mezzo ai marciapiede, sulle strisce pedonali o nei posti più improbabili di Roma. È iniziata questa notte la segnalazione di trentuno aree dedicate al parcheggio di questi mezzi che sempre di più attraversano le strade del centro storico e non solo. "Stiamo posizionando in tutta la città i nuovi stalli dedicati e le no-parking e no-transit area, zone dove non è consentito né parcheggiare né transitare con questi mezzi – annuncia l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Eugenio Patanè -. A pochi mesi dal nuovo bando triennale, consolidiamo un modello che funziona: meno auto, più mobilità condivisa, più integrazione, più rispetto dello spazio urbano".

A breve, infatti, verrà pubblicato la nuova gara per i servizi di sharing nella Capitale, aperto a vecchie e nuove aziende che potranno posizionare i loro veicoli (bici, monopattini, motocicli, auto) in città e metterli a disposizione dei romani. Adesso, però, dovranno farlo con qualche regola in più. Per il momento gli stalli sono solo indicativi e il parcheggio fuori dalle aree contrassegnate non comporterà delle sanzioni. A Roma vige il sistema di cosiddetto "flusso libero", ma le indicazioni possono comunque indirizzare residenti e turisti a parcheggiare il mezzo nel modo migliore.

Da Facebook Eugenio Patané
Da Facebook Eugenio Patané

L'assessore Patanè: "Una nuova fase del percorso della mobilità in sharing"

"Da quando abbiamo avviato questa riforma, abbiamo percorso una strada precisa – aggiunge l'assessore Patanè – e i risultati ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta. La prima fase è stata quella della scoperta da parte dei cittadini e delle cittadine romane dei monopattini e delle bici in sharing. Li hanno conosciuti, provati. La seconda fase è stata quella della regolazione. Da 7 a 3 operatori. Regole chiare, visione precisa: la micro-sharing mobility non è un giocattolo per turisti nei weekend, è trasporto urbano a tutti gli effetti", continua.

"Perciò abbiamo diviso Roma in microaree con un numero massimo di dispositivi per zona, obbligo di riposizionamento ogni ora per gli operatori (con sanzioni in caso contrario), integrazione con il trasporto pubblico locale — chi ha la tessera Metrebus gira gratis — e dati in tempo reale alla Centrale della Mobilità di Roma Mobilità integrati nel #MaaS di Atac e degli altri operatori. Il risultato più eloquente? Prima, il picco d'uso era il sabato e la domenica — turisti e ragazzi. Oggi l'utilizzo è maggiore nei giorni feriali. Vuol dire che i romani hanno integrato questi mezzi nella propria mobilità quotidiana", aggiunge l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità.

Le prime 31 aree parcheggio per i mezzi in sharing
Le prime 31 aree parcheggio per i mezzi in sharing

Dove saranno messi i parcheggi per bici e monopattini in sharing

"Adesso scatta la terza fase quella del decoro e delle regole nello spazio pubblico", conclude Patanè. Le nuove aree per la sosta dei mezzi in sharing sono ben riconoscibili. Posizionate aree pedonali larghe o su strada, alcune sono già state realizzate, mentre altre saranno dipinte nelle prossime settimane. Ecco dove saranno le prime 31 soste per lo sharing:

  • via Andrea Doria (angolo via Trionfale),
  • via Angelo Emo (angolo via Vittor Pisani),
  • Circonvallazione Clodia,
  • via del Mascherino,
  • via Cola di Rienzo,
  • viale Giulio Cesare,
  • piazza Bainsizza,
  • piazza Americo Capponi,
  • piazza Cavour – via Crescenzio,
  • piazza Cavour – via Dionigi,
  • piazza della Rovere,
  • piazza di Monte Grappa,
  • piazzale degli Eroi,
  • via Alessandro Torlonia,
  • via Crescenzio,
  • via Guido Reni,
  • via Lepanto,
  • piazza Perin del Vaga,
  • Castro Pretorio,
  • piazzale delle Belle Arti,
  • via Petroselli / vico Jugario,
  • piazza delle Cinque Giornate (Domus Aurea),
  • salita della Lungara,
  • via delle Convertite,
  • piazza Santa Maria Liberatrice / via delle Terme di Caracalla,
  • porto di Ripa Grande,
  • via Cesare Balbo,
  • piazza di Santa Cecilia,
  • via Giovanni Amendola,
  • piazza di San Cosimato,
  • Teatro dell’Opera.

Al momento le aree sono concentrate nelle zone turistiche come Prati, Trastevere e in alcuni luoghi prossimi al centro storico. La logica è quella di evitare il più possibile l'ingresso di biciclette e monopattini nelle strade più strette e congestionate, ma incentivando l'ordine nei parcheggi e la presenza di mezzi a ridosso di queste.

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