Si è dimessa l’assessora di Anguillara dopo l’arresto del figlio per il femminicidio di Federica Torzullo

Si è dimessa l'assessora alla Sicurezza e Legalità di Anguillara Sabazia, guidata dal sindaco Angelo Pizzigallo. La notizia appresa da Fanpage.it è di queste ore, le dimissioni sono state consegnate nella mattinata di oggi, il primo cittadino del Comune lacustre ora dovrà comunicarlo formalmente ai capigruppo. Maria Messenio è la madre di Claudio Agostino Carlomagno, indagato per omicidio aggravato e da ieri sera nel carcere di Civitavecchia, per il femminicidio della moglie Federica Torzullo.
La quarantunenne è scomparsa venerdì 8 gennaio scorso ed è stata ritrovata morta ieri mattina in un terreno vicino a quello in cui ha sede il deposito della Carlomagno Srl, la ditta che opera nell'ambito edile e di movimento terra del marito. Messenio ha consegnato le dimissioni dopo il ritrovamento del cadavere di Torzullo nell'azienda di famiglia.
La comunità di Anguillara Sabazia è profondamente scossa dai tragici fatti, accaduti a distanza di quattordici anni da un altro grave femmincidio, quello della sedicenne Federica Mangiapelo, uccisa dal fidanzato e trovata morta sulle rive delle Lago di Bracciano in località Vigna di Valle. Per questa sera la comunità di Anguillara aveva pensato di organizzare una fiaccolata in memoria di Torzullo per mostrare solidarietà e vicinanza ai genitori. Un'iniziativa che però su volontà della famiglia è stata annullata, in segno di rispetto per il loro dolore.
I rapporti tra Claudio Carlomagno e i genitori erano conflittuali, lo spiega la Procura della Repubblica di Civitavecchia guidata dal procuratore capo Alberto Liguori, nel decreto di fermo d'indiziato di delitto al quale è stato sottoposto Carlomagno, in vista dell'interrogatorio di garanzia per la convalida che si è svolto nel primo pomeriggio di oggi e in occasione del quale l'indagato, assistito dall'avvocato Andrea Miroli si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dalle informazioni raccolte in sede d'indagine è emerso che la sfera di vita dell'indagato era caratterizzata dall'assenza di forti legami relazionali, e questo già prima del femminicidio di Torzullo. Non aveva rapporti con i genitori né aveva amici, non usciva di casa se non per andare al lavoro o a fare sport.