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Sequestrati in casa e minacciati con pistola e coltelli a Roma: “Ti taglio l’orecchio”

Stavano rincasando, quando sono stati aggrediti da quattro persone che li hanno sequestrati in casa e minacciati. La spedizione organizzata da un boss che si trova in carcere.
A cura di Beatrice Tominic
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Immagine di repertorio
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Stavano rientrando in casa quando, non appena aperta la porta, sono stati aggrediti di spalle da quattro persone che li hanno costretti ad entrare e li hanno sequestrati dentro. "Dateci le chiavi di casa loro!", hanno intimato, chiedendo che fossero loro consegnate le chiavi dell'appartamento di una coppia di amici momentaneamente fuori città.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, sono scattate immediatamente: per quanto accaduto sono stati arrestati in quattro dagli agenti della polizia di Stato. Alla coppia, infatti, i due hanno detto di essere starti mandati da un boss che si trovava in carcere.

Sequestrati in casa, la videochiamata col boss: "Dategli le chiavi"

Una volta bloccati sull'uscio, i due, marito e moglie, sono stati aggrediti e privati di ogni libertà. I quattro li hanno aggrediti e li hanno minacciati, armati di pistola e coltelli. Una volta dentro casa, l'uomo è stato gettato a terra e colpito in testa col calcio di una pistola. La donna, invece, è stata afferrata di spalle. L'uomo, prendendola, le ha tappato la bocca per evitare che chiedesse aiuto. Poi li hanno sequestrati entrambi dei propri cellulari, immobilizzandoli.

A quel punto, uno dei quattro criminali ha avviato una videochiamata. Dall'altra parte del telefono, un boss dall'accento campano che, a suo dire, si sarebbe trovato in carcere. "Dategli le chiavi", diceva nella prima videochiamata a cui sono seguite altre. A chiamare il boss, uno dei quattro che sarebbe stato suo fratello: era il capo che, a quanto pare dalla sua cella, dava indicazioni su come comportarsi.

L'aggressione e il sequestro: "Tagliategli l'orecchio"

I due, però, non hanno ceduto alle intimidazioni fino a quando uno dei quattro non ha iniziato a minacciare di ritorsioni nei confronti della figlia, facendo presente delle abitudini di vita di cui erano a conoscenza. "Tagliategli l'orecchio – ha infine minacciato il boss, ancora una volta in chiamata – E picchiate sua moglie!".

È stata la donna a quel punto che, spaventata, ha deciso di soddisfare ogni loro richiesta: ha consegnato loro il mazzo di chiavi e tremila euro in contanti. Il bottino con cui sono scappati i quattro, però, sono stati ritrovati dagli agenti quando li hanno fermati.

Il fermo per tre dei quattro malviventi

I fatti risalgono allo scorso maggio, quando è arrivata la segnalazione di un gruppo di malviventi che stava cercando di introdursi in una casa in zona Tufello. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Falchi della polizia di Stato che hanno subito raggiunto l'abitazione. Per le scale del palazzo in cui si trova la casa della coppia aggredita, gli agenti sono riusciti a intercettare e bloccare tre dei quattro uomini che si erano introdotti nell'appartamento e avevano minacciato la coppia.

Tre dei quattro sono stati immediatamente arrestati dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile di Roma, ma le indagini non si sono mai fermate e sono continuate anche nei due mesi successivi sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Roma. In totale questa mattina sono state sei le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute gravemente indiziate dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata in concorso e porto abusivo di armi.

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