Sesso con una sua studentessa, all'epoca dei fatti di soli 16 anni: una professoressa di 53 anni, insegnante di un istituto superiore di Roma, è stata arrestata ieri dai carabinieri con l'accusa di atti sessuali con minori. I militari dell'Arma, come riporta Repubblica, hanno rintracciato la donna nella sua casa per le vacanze, nella Marche: per la 53enne sono scattati gli arresti domiciliari. Stando a quanto hanno rivelato le indagini, le violenze delle quali è accusata la docente sarebbero avvenute durante lo scorso anno scolastico: tutto sarebbe cominciato con delle lusinghe, dei complimenti e degli attestati di stima che la professoressa di italiano rivolgeva alla ragazza. Poi, le attenzioni della docente si sono fatte sempre più insistenti, e dai complimenti si è passati agli inviti a casa al di fuori dell'orario scolastico, persino nella casa di villeggiatura nelle Marche dove la 53enne è stata arrestata e dove la ragazza va a trascorrere qualche giorno in sua compagnia.

Al rientro dal soggiorno nelle Marche, i genitori della 16enne capiscono che qualcosa non va e, alla fine, la ragazza si sfoga con la madre e il padre, mostrando loro i messaggi della professoressa e raccontandogli anche degli atti sessuali. Sono i genitori a presentare denuncia ai carabinieri che, dopo mesi di indagini, depositano un'informativa alla Procura di Roma, grazie alla quale il pm Stefano Pizza ha richiesto la custodia cautelare agli arresti domiciliari per l'insegnante. I carabinieri, oltre a mettere in pratica l'ordinanza, hanno sequestrato anche il cellulare delle 53enne: il sospetto è che altre studentesse possano essere state vittime delle violenze della 53enne.