"Sono preoccupanti le immagini e i racconti di quanto avvenuto ieri mattina al liceo classico e linguistico Immanuel Kant in piazza Francesco Zambeccari a Torpignattara. Vogliamo capire le ragioni della presenza delle forze di Polizia e la necessità dell'intervento, per impedire un'assemblea pacifica di studenti in una fase di grande sofferenza della scuola a causa, innanzitutto, della didattica a distanza". Questo il commento di Stefano Fassina, deputato LeU consigliere di SpR, che ha annunciato di voler presentare un'interrogazione alla ministra Luciana Lamorgese, per le tensioni tra studenti e poliziotti a seguito delle quali degli agenti in borghese hanno strattonato un ragazzo e una decina di poliziotti lo hanno accerchiato per circa un'ora. Immagini che la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, ha definito "estremamente inquietanti". Stamattina la situazione al Kant è più tranquilla, sono diverse decine gli studenti nel liceo, che hanno organizzato un calendario con i corsi e le lezioni alternative da seguire la prossima settimana.

Il sindacato di Polizia: "Al Kant nessuna azione violenta"

Al termine delle tensioni di ieri due agenti hanno avuto bisogno di ricorrere a cure mediche e sono stati refertati con cinque giorni di prognosi. "Gli operatori di pubblica sicurezza hanno agito senza l'uso della violenza – spiega il segretario generale del sindacato Libertà e Sicurezza, Luca Andrieri – mediare, dialogare a tutto questo è addestrato il personale della Polizia di Stato".

Uno studente: "Ragazzo costretto a piegarsi"

Ieri mattina gli studenti si sono presentati davanti al liceo rispettando il distanziamento sociale, cercando risposte e chiedendo alla dirigente scolastica un'assemblea. "Dei ragazzi stavano chiudendo il cancello, quando alcuni agenti in borghese hanno strattonato uno studente ed una decina di colleghi lo hanno accerchiato, forse perché avevano capito l'intenzione di occupare – spiega un rappresentante degli studenti a Fanpage.it – una reazione scomposta, poi, con fare intimidatorio, hanno mostrato i manganelli". E continua: "Il ragazzo è rimasto circondato per circa un'ora, era agitatissimo e, nonostante non si stesse ribellando, lo hanno afferrato per la giacca e lo hanno costretto a piegarsi su se stesso, mentre gli agenti deridevano noi, che stavamo lì ad assistere alla scena ed eravamo preoccupati".