Roma, parcheggia in divieta di sosta, la moto cade e uccide un passante: proprietario condannato

Il 24 maggio 2024 in via suor Maria Mazzarello, nel quartiere Mandrione a Roma, aveva parcheggiato la sua moto in sosta vietata, questa è stata poi urtata da un'auto in corsa e ha travolto un passante, Francesco Messineo di 65 anni, uccidendolo. Per questo Paolo Pes, 58 anni, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per omicidio stradale e omissione di soccorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo essersi accorto che era stata la Honda Shadow a travolgere l'uomo, l'ha sollevata, è salito in sella ed è fuggito. La sua identità è stata scoperta mesi dopo la tragedia grazie alla foto scattata da una ragazza.
Ha patteggiato la ragazza alla guida dell'auto
Si è, invece, fermata a prestare soccorso Viola Vergani, ragazza di 19 anni anche lei condannata per omicidio stradale che era alla guida dell'auto che ha colpito la moto di Pes, innescando la dinamica che ha portato alla morte di Francesco Messineo. Come riporta il Corriere della Sera, tramite il suo legale Gaetano Scalise, Vergani ha patteggiato la pena a un anno di carcere. Quella sera era uscita con gli amici ma, come evidenziato dai risultati dei test alcolemici e tossicologici, non aveva bevuto o assunto sostanze stupefacenti. Inoltre, durante la marcia aveva mantenuto una velocità intorno ai 40 chilometri orari, entro i limiti imposti per legge quindi.
La morte di Messineo, travolto sul marciapiede
Secondo la procura, però, la giovane ha un'andatura non adatta alla strada, molto stretta a causa delle macchine parcheggiate su entrambi i lati. Anche le testimonianze dei giorni successivi la ricordano sbandare prima a sinistra e poi a destra con la sua Volkswagen Up. In quel momento, camminava sulla parte più esterna del marciapiede Francesco Messineo, anche lui era stato a bere una birra con amici. L'auto di Vergani ha colpito la moto di Pes, parcheggiata in divieto di sosta vicino alla pedana di un pub. Cinque persone sono rimaste ferite nell'incidente, mentre per Messineo, colpito proprio dalla moto, non c'è stato nulla da fare: è morto prima dell'arrivo dell'ambulanza e fra le braccia della moglie e della figlia.