Riapre il Museo della Mente, uno spazio multimediale per raccontare cos’era il manicomio di Roma

Dopo quattro anni di attesa per lavori di ristrutturazione, riapre il Museo laboratorio della mente a Roma. Stamattina si è svolta l'inaugurazione alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del direttore del Museo Pompeo Martelli, e del presidente del Municipio XIV Marco Della Porta. Dalle ore 16 di domani sarà invece visitabile per tutti. Domani l'apertura straordinaria è dalle ore 16 alle 20. Poi l'orario ordinario sarà da martedì a sabato, dalle ore 9 alle 17 con ingresso gratuito.
Museo Laboratorio della mente: giorni e orari di apertura
L’evento ha segnato la fine dei complessi lavori di ristrutturazione e ampliamento iniziati nel gennaio 2022, realizzati con fondi PNRR Missione 5 e regionali (per la facciata 960.000 euro e per le lavorazioni interne 855.000 euro) restituendo alla città un percorso espositivo rinnovato e potenziato.
I lavori hanno portato a un ampliamento del museo, che prima si sviluppava solo sul piano terra mentre adesso ha anche un piano superiore visitabile. Il nuovo allestimento, intitolato "Portatori sani di diversità", è frutto di un investimento di 650mila euro finanziato da Lazio Innova. Una parte significativa di questo progetto ha riguardato la collaborazione strategica con la ASL di Rieti, che ha portato alla realizzazione di un innovativo ologramma. Come detto, l'orario delle visite al pubblico sarà da martedì a sabato, dalle ore 9 alle 17 con ingresso gratuito.

Un allestimento multimediale immersivo
Il Museo Laboratorio della Mente nasce nel 2000 dal desiderio di continuare a raccontare cosa era accaduto all'interno di quei padiglioni prima dell'avvento della legge Basaglia. Tanto materiale dell'epoca venne "salvato" dalla rovina o dai furti e portato all'interno del padiglione 6 dove poi venne allestito l'area del museo. Un lavoro di archivio e memoria storica messo in atto anche da alcuni ex pazienti e infermieri, che contribuirono alla nascita di questo luogo. Il sodalizio artistico con Studio Azzurro ha dato vita a un allestimento multimediale e immersivo, dove il reale e il virtuale si mescolano alla perfezione. L’obiettivo era quello di trasformare la testimonianza storica dell’ex manicomio in uno strumento dinamico per combattere lo stigma e l'esclusione sociale.
Con l’ampliamento, il Museo si conferma uno spazio immersivo che unisce reale e virtuale, coinvolgendo attivamente i visitatori. Il percorso, supportato dalle nuove tecnologie, racconta la storia dell’istituzione manicomiale e invita a riflettere su esclusione sociale e disagio psichico. Il Museo Laboratorio della Mente si presenta così come un luogo dinamico di conoscenza e consapevolezza, in dialogo continuo con la comunità, capace di contrastare i pregiudizi e promuovere l’inclusione.