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Quanto costa vivere oggi a Roma: aumentano bollette, carne e frutta, giù olio e burro

A maggio a Roma aumentano le spese per la casa, i carburanti e il carrello della spesa. Crescono anche alloggi turistici, orologi e gioielli. Giù i prezzi di olio, burro e smartphone.
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Vivere a Roma costa sempre di più. A maggio 2026 l'inflazione nella Capitale ha raggiunto il 3,6 per cento su base annua, il dato più alto degli ultimi mesi, mentre i prezzi sono aumentati dello 0,5 per cento rispetto ad appena un mese prima. A pesare sulle famiglie romane sono soprattutto bollette, carburanti, affitti e spese legate alla casa, mentre il settore della telefonia è uno dei pochi a registrare un calo.

In aumento le spese per la gestione della casa: pesano riscaldamento e acqua potabile

I numeri diffusi dall'Ufficio Statistica di Roma Capitale raccontano una città in cui le spese quotidiane continuano a crescere più rapidamente dei redditi. Il rincaro maggiore riguarda infatti la voce "Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili", aumentata del 6,8 per cento in un anno. Dietro questa percentuale si nascondono numeri molto concreti che pesano sulla vita di tutti i giorni: il costo dei combustibili liquidi, come gasolio e altri prodotti per il riscaldamento domestico, è salito del 36,7 per cento – dati condizionati dagli sviluppi geopolitici degli ultimi tempi come la guerra in Iran. Anche i combustibili solidi, come pellet e legna, salgono e registrano un aumento del 21,6 per cento. Crescono anche le tariffe per l'acqua potabile (+16,4 per cento) e per la raccolta delle acque reflue (+15,9 per cento).

Non va meglio a chi si sposta in auto. I trasporti segnano un aumento del 5,3 per cento e il dato più significativo riguarda carburanti e lubrificanti, rincarati del 17,5 per cento rispetto a maggio dello scorso anno. In pratica, un pieno da 70 euro effettuato dodici mesi fa oggi ne costa quasi 82.

Il carrello della spesa: su frutta, verdura e carne, giù olio e burro

Anche aggirarsi fra gli scaffali di un supermercato per trovare prezzi convenienti è diventato più difficile. Prodotti alimentari e bevande analcoliche registrano un aumento medio del 3,6 per cento. Alcuni prodotti crescono però molto più della media: la frutta aumenta del 6,6 per cento, stesso dato anche per la carne. Su del 5,8 per cento i prezzi degli ortaggi fra i banchi della Capitale, anche se sono in calo da aprile 2026. In crescita anche il caffè, che segna un rincaro del 4,9 per cento in un solo anno. Il caso della frutta è particolare dato che i prezzi sono aumentati dell'8,1 per cento solo rispetto allo scorso aprile. Unica nota positiva in questo settore sono i grassi come olio e burro con un -7,8 per cento rispetto a maggio 2026: una bottiglia di extravergine d'oliva che costava 8 euro un anno fa, oggi si può mediamente trovare a 7,40.

Aumenti anche su tempo libero, turismo e oggetti di lusso

Gli aumenti colpiscono anche il tempo libero e il turismo. A maggio la categoria di ristoranti, bar e strutture ricettive è cresciuta del 3 per cento rispetto ad aprile. A incidere soprattutto il costo degli alloggi, aumentato del 10 per cento in un solo mese. Un dato che riflette l'elevata domanda turistica che continua a interessare la Capitale e che è molto forte con l'avvicinarsi dell'estate. C'è poi l'aumento del 4,1 per cento sul costo del tabacco. Tra le sorprese emerge anche il settore dei beni di lusso. Gioielli e orologi registrano un incremento del 24,2 per cento rispetto allo scorso anno, uno dei più alti in assoluto tra tutte le categorie monitorate.

Esiste però anche qualche voce in controtendenza. Il comparto dell'informazione e delle comunicazioni è l'unico a registrare un calo generale dei prezzi (-1,4 per cento). A contribuire sono soprattutto gli smartphone, il cui prezzo è sceso dell'11,2 per cento rispetto a un anno fa, con molta probabilità grazie alla forte concorrenza del mercato e al rapido ricambio tecnologico.

Il quadro complessivo restituisce quindi una Roma in cui il costo della vita continua a salire soprattutto per le spese inevitabili: casa, energia, trasporti e alimentazione. Le voci che incidono maggiormente sui bilanci familiari sono anche quelle che stanno registrando gli aumenti più consistenti, rendendo sempre più difficile compensare i rincari con i risparmi ottenuti in altri settori.

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