Migliorare le condizioni di lavoro per migliorare la qualità dei servizi essenziali. Questa la priorità di Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali, consigliere capitolino e candidato alle primarie del centrosinistra del 20 giugno. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it ha dichiarato: "Attraverso il comune di Roma si fanno appalti che determinano condizioni di sfruttamento di oltre 10mila lavoratrici e lavoratori. Questo vuol dire, oltre a un'inaccettabile condizione di lavoro umana, anche servizi poco qualificati. Per riqualificare i servizi fondamentali della città, a cominciare ad esempio dagli assistenti educativi scolastici, oppure dalle signore che fanno la mensa nelle scuole, bisogna trattare decentemente le persone, altrimenti i servizi non migliorano".

"Su ritiro di Cirinnà il Pd ha sbagliato, rischio strumentalizzazione delle donne"

In una recente intervista Fassina aveva dichiarato di essere pronto a ritirarsi in caso di candidatura femminile: "La proposta era di una candidatura femminile unitaria oltre il Pd. Sono arrivate due ottime candidature, ma espressione di settori della sinistra. Su questo voglio essere molto chiaro: vedo il rischio di strumentalizzazione delle figure femminili. Il Pd ha fatto un errore con il ritiro di Monica Cirinnà e per recuperare quell'errore ne ha fatti altri due, forzando nel primo e nel nono municipio le candidature di due donne che non hanno una relazione politica con i due territori. Ecco, non credo che sia questa la strada per valorizzare la classe dirigente femminile, che invece esiste in città".

"Al ballottaggio Pd e Stelle devono andare uniti, nostro avversario è la destra"

Sulla possibilità di convergenza al ballottaggio tra centrosinistra e 5 Stelle, Fassina è netto: "Il nostro avversario è la destra, ovunque. Bisogna cercare una competizione costruttiva con il Movimento 5 Stelle, perché al ballottaggio dobbiamo convergere. L'alleanza Pd-5 Stelle-Sinistra è l'unica alleanza che può dare una prospettiva progressista al governo dell'Italia, delle città e delle Regioni". Per vincere le elezioni di settembre, secondo il deputato di Leu bisognerebbe riconoscere le ragioni degli elettori dei 5 Stelle e non presentarsi come "quelli che c'erano prima": "Nel voto al movimento 5 Stelle si è espressa una valutazione politica da parte di un segmento significativo del nostro elettorato storico. Se il centrosinistra si propone come quelli che c'erano prima della Raggi, come se gli elettori cinque anni fa si fossero sbagliati, rischiamo di farci davvero male. Il senso della mia candidatura è quello di evidenziare che gli errori della Raggi non legittimano quelli che c'erano prima. Bisogna riconoscere che anche in passato ci sono state cose che non hanno funzionato. Per esempio tutta la partita sulle esternalizzazioni dei servizi fondamentali. Attraverso le giunte di centrosinistra noi abbiamo affidato a condizioni di sfruttamento del lavoro migliaia e migliaia di lavoratori e lavoratrici".

Centrodestra candida Michetti: "Per governare servono competenze politiche, non solo tecniche"

Sul centrodestra, che ha ufficializzato la candidatura di Enrico Michetti (l'intervista è stata realizzata prima dell'ufficialità), Fassina si dice preoccupato del fatto che "le principali forze politiche italiane non riescano ad esprimere una classe dirigente politica per il governo delle città. C'è una contraddizione tra il consenso che godono Fratelli d'Italia, la Lega e le difficoltà che avvertono nell'esporsi in prima persona. Ritengo che, con tutto il rispetto per le candidature della società civile (e anche il centrosinistra ne ha abusato alla grande), la politica sia un mestiere preciso che non si improvvisa. Per governare una città servono competenze politiche, non solo competenze tecniche.