Perché le ricerche di Luigi Cavallari, il marito di Roccella disperso nel lago di Vico, sono così complicate

È passata ormai più di una settimana da quando Luigi Cavallari, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, è disperso nel lago di Vico. Una tragedia, un evento terribile quello accaduto alla ministra e al marito, che oggi, a più di sette giorni, ancora purtroppo non trova scritta la parola fine. Sommozzatori e reparti specializzati sono arrivati da tutta Italia. In campo sono stati messi i più sofisticati sistemi di ricerca tecnologica, al fine di trovare l'uomo, che lo scorso venerdì si è sentito male dopo essersi tuffato dall'imbarcazione sulla quale stava facendo una gita insieme alla moglie. Per adesso però di Luigi Cavallari, tra l'angoscia e il dolore, ancora non c'è traccia.
La scarsa visibilità del lago
Ma come mai le ricerche sono così complicate? Questo perché le acque del lago non sono quelle del mare. Ci sono punti bassi, poi punti dove si sprofonda fino a decine di metri di profondità. Il fondale è pieno di vegetazione, di canneti, e la visibilità a un centimetro sotto il livello dell'acqua è prossima allo zero. La profondità media del lago di Vico è di circa 22 metri, mentre quella massima arriva fino a 50. Il lago ha un'acqua molto torbida, cosa che, come dicevamo anche in precedenza, non facilita la visuale dei sommozzatori, che devono ricorrere la maggior parte delle volte a strumenti tecnologici o ad affidarsi al tatto. Inoltre, data la grande profondità, serve personale altamente specializzato e anche il tempo di immersione non può essere molto lungo, per questioni di sicurezza.
Il fondale pieno di vegetazione
Ma anche la tecnologia ha i suoi limiti. In molte aree sono presenti canneti e piante sommerse, che rendono difficile l'utilizzo di mezzi robotici, che non riescono ad arrivare dappertutto. Senza contare che il lago è molto ampio, bisogna conoscere in modo molto preciso il punto dove la persona è scomparsa. Ma in questi casi, i mulinelli e le correnti possono trasportare eventuali corpi anche a chilometri di distanza, rendendo gli sforzi dei soccorritori ancora più complessi.
Il malore durante una gita in barca
Luigi Cavallari si è sentito male nel pomeriggio di venerdì durante una gita in barca con la moglie, la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella. Si è tuffato in acqua per cercare un po' di refrigerio dal caldo, ma appena è riemerso ha avvertito di non sentirsi bene. Subito dopo è scomparso in acqua e non è più riemerso. A dare l'allarme è stata proprio Roccella, che ha allertato immediatamente i soccorsi, arrivati sul posto in pochissimo tempo. Purtroppo però, nonostante l'impegno e la dedizione, le ricerche sono ancora senza esito.