Il bel tempo è arrivato e con esso la voglia di uscire all'aria aperta per godere del cielo azzurro e del caldo sulle braccia. C'è chi ama andare in spiaggia e sentire la brezza del mare che gli accarezza i capelli, chi invece preferisce posti più freschi dove poter fare – perché no? – anche un po' di attività fisica. Non c'è niente di meglio di una passeggiata in montagna nel Lazio per passare un fine settimana in allegria, rilassante e che coniughi anche la voglia di un po' di movimento fisico. E proprio questa regione offre una gran varietà di mete e percorsi per passeggiare e fare trekking dedicati a tutti, principianti e professionisti. Andiamo a scoprire insieme quali sono.

Riserva Naturale Nazzano Tevere – Farfa

Partiamo con una passeggiata facile facile, adatta a chi vuole fare una passeggiata in montagna ma senza faticare troppo. Chi l'ha detto che queste escursioni sono adatte solo agli amanti dello sport estremo e del sudore a tutti i costi? La prima meta che vi proponiamo è quindi la Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa. Si tratta di una passeggiata che si può fare a piedi o in bicicletta ed è essenzialmente pianeggiante, con pochissime salite affrontabili da tutti. È la soluzione ideale se avete bambini piccoli al seguito o animali. Nella riserva è presente una palude che è meta ogni giorni di appassionati di bird watching, mentre davanti a un bellissimo campo con i cavalli c'è un piccolo agriturismo dove è possibile pranzare prima di riprendere la passeggiata.

Monte Gelato/Calcata

Un'altro itinerario, questa volta di livello medio-difficile, è quello della valle del Treja, che va da Monte Gelato a Calcata. Nonostante non sia un percorso per principianti, è uno dei più belli e suggestivi del Lazio. Si parte dalle meravigliose cascate di Monte Gelato per arrivare, dopo circa un'ora e mezza, a Mazzano Romano. Si prosegue poi per la via del Lavatoio fino ad arrivare al sentiero del Treja. Dopo un'altra ora di camminata, molta della quale è in salita, si arriverà alla meta, sotto la rupe di Calcata. Per fare questo percorso – lungo 7 chilometri – ci vogliono circa 3 ore e mezzo, bisogna essere escursionisti esperti e avere un abbigliamento adeguato alla difficoltà del percorso, da non prendere assolutamente sotto gamba. Ma la bellezza e la varietà del paesaggio vi lascerà certamente senza fiato.

Da Mazzano Romano al borgo di Castelvecchio

Di difficoltà medio facile è invece l'itinerario che conduce dal paese di Mazzano Romano ai resti del borgo medievale di Santa Maria di Castelvecchio. Lungo 7 chilometri, ha una durata di circa due ore. Perché fare questo percorso? Perché vi dà la possibilità di ammirare la bellezza di un vecchio sito abbandonato ormai nel XVII secolo e perché, una volta arrivati, potrete ammirare la bellezza di Calcata dall'alto. Senza contare che è una delle parti meno conosciute della Valle del Treja. La passeggiata non è particolarmente difficile, in ogni caso si consiglia sempre di presentarsi attrezzati ed equipaggiati per non incorrere in spiacevoli disavventure.

La via Narcense e i castelli

Un altro percorso di media/alta difficoltà è quello della via Narcense, che un tempo collegava Narce con Falerii. Si tratta di un percorso molto lungo, di circa dodici chilometri. Per percorrerlo tutto ci vogliono almeno quattro ore, quindi è bene non affrontare questo itinerario se non si è ben allenati e non si ha un equipaggiamento adatto. In alcuni punti è possibile che la vegetazione sia stata lasciata un po' a se stessa: armatevi di pazienza e fate attenzione. La difficoltà e qualche disagio saranno ricompensati da una vista magnifica.

Monte Venere e Pozzo del Diavolo

Un altra passeggiata molto carina da fare in famiglia e per la quale basta un minimo di allenamento (il livello di difficoltà è medio/facile) è quella del Pozzo del Diavolo, sentiero che parte dal fontanile in località Canale e attraversa la faggeta di Monte Venere raggiungendone la cima. Si tratta di una passeggiata molto corta che dura circa mezzora: un tempo breve per chi desidera passare una giornata all'aria aperta ma senza troppe pretese. Nel caso si abbiano bambini al seguito è sempre bene farsi accompagnare da escursionisti esperti e qualificati in modo da garantire la loro sicurezza.