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Partorisce sulla Casilina, i soccorritori: “Bimba con cordone attorno al collo e mamma perdeva sangue”

L’infermiere Marco Cardillo, la barelliera Tiziana Salmasi e l’autista soccorritore Attilio Pirina raccontano il soccorso di una 17enne, che ha partorito in via Casilina a Castrocielo. “È stato emozionante, mamma e bimba stanno bene”.
L’autista soccorritore Attilio Pirina, la barelliera Tiziana Salmasi e l’infermiere Marco Cardillo
L’autista soccorritore Attilio Pirina, la barelliera Tiziana Salmasi e l’infermiere Marco Cardillo

"La neonata aveva il cordone attorno al collo, mentre la mamma aveva perso molto sangue, dovevamo intervenire subito". A parlare sono i tre operatori di Ares 118, che sono intervenuti in soccorso a una ragazza di diciassette anni. La giovane con una gravidanza a termine, ha iniziato il travaglio in un furgone e ha dato alla luce la sua bambina lungo via Casilina nel Comune a Castrocielo. Tutte e due, mamma e figlia, stanno bene, sono state trasportate all'ospedale Santa Scolastica di Cassino e sottoposte agli accertamenti del caso. Fanpage.it ha intervistato i tre operatori, che hanno raccontato come sia stata un'esperienza eccezionale ed emozionante.

Al momento dei fatti la mamma con il marito, una giovane coppia, viaggiavano all'interno di un furgone. Il ragazzo ha chiamato subito il Numero Unico delle Emergenze 112, dicendo agli operatori che la moglie era incinta e che stava per partorire. Così Ares ha attivato subito l’equipaggio della postazione di Pontecorvo. A bordo dell'ambulanza c'erano l’infermiere Marco Cardillo, la barelliera soccorritrice Tiziana Salmasi e l’autista soccorritore Attilio Pirina.

"Cordone attorno al collo e copiosa perdita di sangue"

L'infermiere dell'equipaggio racconta l'accaduto: "La centrale operativa ci ha attivati, dandoci le indicazioni sul luogo da raggiungere. Abbiamo incrociato il furgone per strada, la ragazza sventolava un fazzoletto bianco fuori dal finestrino, un gesto comunemente fatto per segnalare un'emergenza sanitaria agli automobilisti, per chiedere di agevolare il passaggio. Abbiamo raggiunto il furgone, tempo di scendere e la bambina è nata. La piccola aveva il cordone ombelicale attorno al collo, che gli ho subito tolto.

La mamma invece aveva una cospicua peridita di sangue. Abbiamo messo entrambe nell'ambulanza, ho clampato il cordone, come da procedura, e stabilizzato la neomamma. Abbiamo poi avvisato al centrale operativa, chiedendo l'assistenza di un'automedica, che abbiamo incrociato lungo la strada verso ospedale, facendo salire il medico a bordo. Non è la prima volta per Cardillo: "In passato mi è capitato di soccorrere una donna che ha partorito in casa alcuni a Pontecorvo, ma mai in strada".

"Appena fuori dal furgone la bambina era già nata"

"Tempo di scendere dal mezzo e di metterlo in sicurezza, la bambina era già nata" spiega Pirina, l'autista soccorritore. "Siamo rimasti attoniti, non ci capita tutti i giorni di assistere a un evento del genere. La mamma è stata messa sulla barella e la neonata adagiata sul suo petto e caricata in ambulanza, dove sono state fatte le prime manovre". Per Attilio, non era la prima volta che soccorreva donne per gravidanze a termine, ma non aveva mai assistito a parto: "È stata una bella esperienza, purtroppo nel nostro lavoro vediamo morire persone di ogni età. Contribuire alla nascita di una vita sicuramente è stato emozionante".

"Una storia a lieto fine"

"La bambina era bellissima, aveva un colorito roseo, tolto il cordone dal collo ha cominciato a piangere. Ho pensato ecco è andato tutto bene!" commenta Salmasi. "Esperienze simili a questa ne ho fatte altre due, ma con un parto in casa e un altro cominciato al casello, lungo l'autostrada. Sono momenti in cui per i soccorritori mantenere la calma è importante affinché tutto vada per il meglio. È una storia a lieto fine".

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