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Palestrina, pastore tedesco al guinzaglio ucciso a calci: denunciato un 56enne

Un 56enne è stato denunciato a piede libero per uccisione di animali a Palestrina. Ha massacrato di calci il cane pastore tedesco al guinzaglio, fino ad ucciderlo.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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Ha massacrato di botte il suo cane pastore tedesco mentre era al guinzaglio, prendendolo a calci fino a provocargli lesioni gravissime, che lo hanno portato alla morte. L'episodio di violenza è avvenuto in via Loreto nel Comune di Palestrina in provincia di Roma. I militari del Nucleo carabinieri forestale hanno denunciato un uomo di cinquantasei anni in stato di libertà, per il reato di uccisione di animali.

I fatti si sono verificati davanti ad alcuni passanti, che hanno dato l'allarme, chiamando il Numero Unico delle Emergenze 112, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine per la segnalazione di un uomo, che stava maltrattando un cane. L'uomo infatti stava picchiando con estrema crudeltà il cane tenuto al guinzaglio.

Il cane è morto per le gravissime lesioni

I militari hanno identificato l'uomo e messo in sicurezza l'animale, chiamando i veterinari della Asl. Il cane è parso subito in condizioni critiche ed è stato trasportato d'urgenza in una clinica veterinaria. Nonostante le cure dei veterinari il cane purtroppo non ce l'ha fatta ed è morto, a causa delle gravissime lesioni riportate per le percosse ricevute.

I carabinieri forestali coordinati dalla Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Tivoli hanno hanno sequestrato la carcassa del cane, affidandola all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana per l'autopsia. I risultati degli esami autoptici serviranno a consolidare le cause del decesso. L’attività d’indagine dei carabinieri forestali, supportata da fonti di prova e testimonianze, ha permesso di delineare un quadro chiaro nei confronti del cinquantaseienne.

Prestipino: "Attendiamo pena esemplare"

Sulla terribile vicenda di violenza sugli animali è intervenuta la deputata del Pd, Patrizia Prestipino, garante per gli animali di Roma Capitale: "Non ci devono essere sconti di pena per chi maltratta gli animali. Attendiamo che la magistratura faccia il proprio lavoro e auspichiamo vengano applicate pene severe" dichiara Prestipino. "Dobbiamo creare una rete importante di collaborazione e solidarietà in cui i cittadini devono denunciare, le forze dell'ordine devono intervenire e i magistrati far applicare la legge. Questo è anche il senso dell'intervento che ho fatto alla Camera. Le violenze e le brutalità contro gli animali devono essere fermate. Non ne possiamo piu' di casi di maltrattamenti e violenza gratuita verso gli animali".

Cosa dice la legge sul maltrattamento e uccisione di animali

L’articolo 544-bis del Codice Penale punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, provoca la morte di un animale con la reclusione fino a quattro anni e con il pagamento di una multa, che nei casi aggravati può arrivare fino a 60mila euro. Il successivo articolo 544-ter punisce chiunque con crudeltà o senza necessità cagioni lesioni o maltrattamenti ad animali, con la reclusione fino a due anni e la multa fino a 30mila euro.

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