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Ostia, lidi senza concessione affittavano cabine e ombrelloni: sequestrati La Caletta e L’Oasi

Affittavano cabine e ombrelloni senza autorizzazioni: sequestrati due stabilimenti a Ostia. Controlli su 67 lidi nell’inchiesta sulla gestione del demanio.
A cura di Francesco Esposito
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La polizia locale di Roma Capitale sul posto
La polizia locale di Roma Capitale sul posto

Affittavano ombrelloni e cabine e si stavano preparando alla prossima stagione balneare, ma senza avere il permesso per farlo. Due lidi di Ostia, La Caletta e L'Oasi, operavano senza avere la concessione demaniale con cui è possibile occupare una parte di spiaggia. L'irregolarità è stata scoperta nel corso di un'operazione congiunta fra la sezione di polizia giudiziaria della procura di Roma, specializzata in reati urbanistici, la polizia locale e la guardia di finanza, che hanno, quindi, proceduto al sequestro degli stabilimenti.

I due lidi senza concessione per la stagione balneare

Il X Gruppo Mare e il 6^ Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza sono intervenuti sul litorale romano dopo una segnalazione del dipartimento patrimonio di Roma Capitale. Dalle analisi dei documenti e dei permessi eseguita dai tecnici comunali è venuto fuori che, non solo i due lidi operavano senza la concessione per la stagione balneare 2026, ma che vari abusi erano presenti in entrambe le strutture.

Una nuova operazione in contesto di un'ampia indagine del VIII Dipartimento della procura. La Caletta e L'Oasi sono solo due dei 67 lidi balneari su cui gli inquirenti stanno svolgendo varie operazioni di verifica e per cui potrebbero scattare provvedimenti. Dai pubblici ministeri è arrivata una direttiva per l'amministrazione comunale, che ha istituito un apposito ufficio di scopo: i tecnici sono al lavoro per verificare ogni titolo edilizio e demaniale presenti nei vari archivi così da avere un quadro completo della situazione burocratica e amministrativa di ogni stabilimento.

Indagini della procura su 67 stabilimenti del litorale

Di volta in volta i risultati vengono passati alla procura, che coordina gli interventi per il ripristino della legalità. Esattamente una settimana fa, sempre polizia locale e guardia di finanza hanno sequestrato un altro lido, il V-Lounge, i cui gestori avevano ancorato le cabine alla spiaggia senza avere l'autorizzazione per farlo e dove già lo scorso luglio erano state sequestrate alcune costruzioni abusive, tra cui la piscina, il ristorante, la terrazza e delle coperture del parcheggio. Una serie di controlli che vuole verificare la situazione di ogni stabilimento anche per prevenire o bloccare sul nascere ogni possibile episodio di corruzione come quelli per cui il Tribunale di Roma ha recentemente emesso varie sentenze.

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