Marco e Gabriele Bianchi sono due fratelli molto conosciuti ad Artena. Non in senso positivo: chi non ama stare in mezzo ai guai, quando li vede cambia strada. Perché tutti sanno che basta uno sguardo o una parola che suona fuori posto, per scatenare le ire dei due. Che, a quanto pare, non vedono l'ora di buttarsi in risse e pestaggi. Entrambi sono lottatori, praticano MMA da anni: hanno fisici muscolosi, statuari, di chi è abituato ad allenarsi e a salire sul ring tutti i giorni. Willy no, non era così. Era un ragazzo esile che forse pesava nemmeno la metà di Marco e Gabriele. Chi pratica sport da combattimento lo sa: mai aggredire nessuno, mai partecipare a una rissa. I pugni si danno sul ring, non in strada a chi non si sa difendere. E invece loro si sono accaniti contro un 21enne perché gli aveva detto di calmarsi. In quattro lo hanno aggredito, pestato a morte con calci e pugni in testa fino a che non l'hanno ucciso.

Dopo il lockdown Gabriele Bianchi ha aperto una frutteria ad Artena, dove abita insieme alla famiglia. La notizia era uscita sui quotidiani locali e sul Tg Regionale. Era stato definito come un ‘raggio di sole, di luce ai tempi del coronavirus'. "Non ho paura, ci credo molto, per questo un mese fa ho aperto la mia attività", aveva dichiarato ai microfoni del Tg poco più di un mese fa. Molti lo avevano indicato come un esempio da seguire, un ragazzo cui guardare per trarne ispirazione: sabato notte, il brutale omicidio di Willy. A quanto appreso da Fanpage.it, quello del 21enne non è un caso isolato: sono diversi i ragazzi che sussultano quanto sentono i nomi di Marco e Gabriele Bianchi per i numerosi episodi di violenza avvenuti in passato.

“Non è la prima volta che quel gruppo crea problemi, basta uno sguardo e loro partono con le botte, escono di casa per cercare la rissa”. Così oggi a Fanpage alcuni giovani di Colleferro e di Artena hanno commentato la triste notizia della morte di Willy Monteiro. “Non è il fatto che bevono, si drogano e altre cose così", racconta una ragazza di Colleferro che era nella zona dei pub sabato sera. Sono stata lì fino mezzanotte – continua la ragazza – e non ho visto nulla di particolare. Conosco poco quel gruppo, so solo che fanno scoppiare spesso risse e stavolta ci ha rimesso un ragazzo poco più grande di me”.