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Omicidio a Ostia, accoltella un 35enne e scappa: killer si costituisce dopo dodici ore

Si è costituito nella caserma dei carabinieri di Tor Bella Monaca il presunto assassino di Mihaita Dodoi, 35enne ucciso a coltellate all’alba di oggi 25 giugno. Nelle prossime ore sarà interrogato.
la vittima Mihaita Dodoi e il bar Peroni h24 a Ostia Antica
la vittima Mihaita Dodoi e il bar Peroni h24 a Ostia Antica

Si è costituito a circa dodici ore di distanza dall'uccisione il presunto assassino di Mihaita Dodoi, cittadino romeno accoltellato intorno alle 5 di mattina di oggi giovedì 25 giugno mentre si trovava all'interno del bar aperto 24 ore su 24 Peroni, in via di Castel Fusano 17, a Ostia Antica. L'uomo, un 55enne connazionale della vittima, si sarebbe presentato presso la stazione dei carabinieri di Tor Bella Monaca accompagnato dai suoi avvocati, legali del Foro di Frosinone, per autodenunciarsi. In seguito l'indagato sarebbe stato spostato nella caserma della frazione del litorale romano, dove a breve dovrebbe essere sottoposto a interrogatorio da parte del Pubblico Ministero competente del caso. Dodoi è morto in mattinata all'ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia in seguito ai numerosi fendenti.

La morte di Dodoi in ospedale e la lite per futili motivi

L'allarme è scattato già dalle prime luci dell'alba, quando la vittima, Mihaita Dodoi, è stato ritrovato in condizioni critiche dagli operatori sanitari del 118 e dai carabinieri della stazione di Ostia Antica, intervenuti sul posto. I soccorritori hanno tentato di stabilizzare il ferito, poi lo hanno trasportato d'urgenza al nosocomio della zona ma per lui non c'è stato nulla da fare. Da subito gli investigatori hanno lavorato per ricostruire l'esatta dinamica dell'omicidio, che stando alle fasi preliminari dell'indagine sarebbe scaturito da una lite per futili motivi all'interno del bar. In queste ore i militari stavano passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'esercizio commerciale, che potrebbe chiarire cosa è successo veramente.

Il racconto dell'uomo: "Non pensavo sarebbe morto"

"Era una lite per motivi banali, l'ho ferito con un piccolo coltello che uso come portachiavi. Ma non volevo ucciderlo e non pensavo sarebbe morto". Sono le parole del 55enne romeno costituitosi pochi minuti fa ai carabinieri di Tor Bella Monaca. Sarebbe questa la versione dell'uomo, incensurato e al momento posto in stato di arresto. Alla base della decisione di consegnarsi spontaneamente ci sarebbero gli avvertimenti da parte di alcuni parenti di essere già ricercato e che gli investigatori avevano già proceduto all'analisi dei filmati delle telecamere. "Sono io quello che cercate — avrebbe aggiunto — l'ho ferito per difendermi". L'indiziato si è costituito a Tor Bella Monaca perché è lì che vive ed è lì che sarebbe tornato subito dopo l'omicidio.

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