Accoltellato all’alba a Ostia Antica, la vittima è il 35enne Mihaita Dodoi: caccia al killer
Un omicidio ha rotto la tranquillità delle prime luci del giorno a Ostia Antica. Intorno alle 5 di oggi, giovedì 25 giugno, un uomo di 35 anni, Mihaita Dodoi, cittadino romeno, è stato accoltellato mentre si trovava all'interno del bar Peroni, aperto 24 ore su 24 in via di Castel Fusano, al civico 17. Soccorso in gravissime condizioni, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Grassi di Ostia, dove è morto poco dopo a causa delle ferite riportate.
Le indagini dei carabinieri sull'omicidio a Ostia Antica
L'allarme è scattato nelle prime ore della mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ostia Antica e del nucleo radiomobile di Ostia, insieme agli operatori del 118, che hanno tentato di stabilizzare il ferito prima del trasferimento in ospedale. Nonostante i soccorsi, per il 35enne non c'è stato nulla da fare.
Restano ancora da chiarire le circostanze in cui è maturato il delitto. Secondo primissime ricostruzioni all'interno del bar h24 si sarebbe scatenata una lite che ha coinvolto Dodoi e un'altra persona. Non è ancora noto, però, con chi ci sia stato questo alterco né quali motivi lo abbiano causato. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire gli ultimi istanti di vita della vittima e verificare chi fosse presente nel locale al momento dell'accoltellamento.
Al vaglio le videocamere della zona
Per fare luce sull'accaduto, i militari stanno eseguendo tutti i rilievi tecnici nell'area e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso le fasi dell'aggressione o l'eventuale fuga del responsabile. Saranno inoltre ascoltate le persone che si trovavano nel bar o nelle vicinanze al momento dei fatti, nella speranza di raccogliere elementi utili alle indagini.
Mihaita Dodoi aveva precedenti
Da quanto registrato sul suo profilo Facebook, Mihaita Dodoi era nato a Vanatori, un piccolo comune della Romania vicino al confine con la Moldavia. In Italia era già noto alle forze dell'ordine e aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio, come danneggiamento e rapina, oltre a quelli di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Da un primo controllo degli investigatori, però, non risultava implicato in vicende di criminalità organizzata.