Avevano aggredito un loro ex amico a calci e pugni, mandandolo in ospedale e causandogli la perdita di un occhio. Il motivo: l'aver interrotto l'amicizia e il mancato invito a una festa di compleanno. Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato tre persone con l'accusa di lesioni personali gravissime, portandole nel carcere di Civitavecchia: si tratta di due fratelli pugili e loro cognato, Emanuele e Vincenzo Orefice, e Maximiliano Sebastian Paolella. Denunciata anche la sorella, Maria Orefice, per violenza privata: secondo quanto denunciato dalla vittima, avrebbe trattenuto la fidanzata, impedendole di aiutarlo e di soccorrerlo. Senza contare che sarebbe stata proprio lei a telefonare ai fratelli e al marito per dirgli che aveva visto il 28enne, in modo che potessero arrivare e picchiarlo.

La denuncia del ragazzo risale allo scorso 20 luglio. Il giorno dopo l'aggressione è andato dai carabinieri della stazione di Ladispoli raccontando il tremendo pestaggio di cui era stato vittima. Un'amicizia, quella con gli Orefice, finita qualche tempo prima. Si conoscevano da tempo, frequentavano la stessa palestra, ma a un certo punto il giovane ha deciso di non volerci più avere a che fare a causa dei loro comportamenti violenti. Un ‘affronto' che i due non avevano tollerato. Soprattutto uno dei due fratelli aveva cominciato a tempestare il 28enne di messaggi minatori, degenerati dopo il mancato invito alla sua festa di compleanno. "Ti sfregio il viso con un coltello", una delle minacce mandate tramite WhatsApp.

La sera del 19 luglio il 28enne stava passeggiando insieme alla fidanzata, quando ha incontrato Maria, la sorella dei pugili. Che ha immediatamente preso il telefono per comunicargli di aver visto il ragazzo, e dicendogli di andare subito lì. Questi sono arrivati, come delle furie, insieme al cognato. E lo hanno atterrato prendendolo a calci e pugni, impedendogli di rialzarsi e massacrandolo di botte. Uno dei due fratelli, Emanuele Orefice, si è rotto un dito per i pugni dati alla vittima. La fidanzata del 28enne invano ha tentato di aiutarlo: la sorella dei due aggressori la teneva ferma e le impediva di aiutarlo. Quando finalmente è riuscita a raggiungerlo e a portarlo verso la macchina, l'aggressione non è terminata: i tre hanno continuato a prenderlo a pugni in faccia. Una violenza tale, che gli ha causato la perdita dell'occhio.