Nel Lazio Rt scende a 0,73. D’Amato: “Su ritorno in zona gialla dobbiamo attendere valutazioni ISS”

Nel Lazio il valore Rt è sceso a 0,73: nella scorsa rilevazione era a 0,94, di poco sotto il livello di sicurezza. "Ci aspettiamo una valutazione del rischio con passaggio in area moderata tenuto conto che vi è una riduzione da due settimane di tutti gli indicatori – ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – Bisogna mantenere alta l’attenzione. Sul ritorno in zona gialla bisogna attendere le valutazioni dell’ISS e le successive determinazioni del Ministero". Sono 1263 i nuovi casi di coronavirus registrati nella capitale nelle ultime 24 ore, con un rapporto tra tamponi e positivi leggermente più basso rispetto ai giorni scorsi. Secondo quanto riportato sul bollettino odierno, i posto letto occupati nelle terapie intensive e ordinarie sono tornati al di sotto della soglia di allerta, superata negli scorsi mesi. Un lieve miglioramento, che però non significa che il Lazio tornerà a breve in zona gialla.
Lazio in zona gialla? Domenica in vigore nuova ordinanza
Domenica entrerà in vigorela nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza che segnerà il passaggio di area per alcune regioni. Restano gialle Toscana, Campania, Trento, Basilicata e Molise. Potrebbero diventarlo Calabria, Emilia-Romagna e Veneto. Rischiano invece di restare arancioni Lazio, Piemonte, Val d'Aosta, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lombardia. La decisione definitiva è attesa per domani: a stare col fiato sospeso sono soprattutto i gestori di bar e ristoranti, che con la zona gialla potrebbero tornare a riaprire fino alle 18 e per il pranzo, con conseguente sollievo per la loro economia. Non è però detta l'ultima parola e il Lazio potrebbe infatti rimanere in zona arancione ancora per un po' di tempo.
Rimangono chiuse piscine e palestre
Anche se da domenica il Lazio dovesse ritornare in zona gialla, luoghi di aggregazione come piscine, palestre, cinema e teatri rimarranno invece chiusi. Lo ha anticipato D'Amato in un'intervista a Il Messaggero, spiegando che ci vorrà ancora del tempo per la loro riapertura. "Dipende dal tasso dei contagi e da quanto avanzeremo rapidamente con i vaccini – ha spiegato l'assessore – Spero che si possa ripartire col patentino vaccinale, per aiutare i settori in crisi, uno strumento inevitabile, a livello europeo. Nel Lazio l’attestato di vaccinazione si scaricherà online dal 15 febbraio, all’inizio solo come atto sanitario".