Il Lazio può passare da zona arancione a zona gialla già dalla prossima settimana. Per la precisione da domenica 31 gennaio, quando entrerà in vigore la nuova ordinanza che il ministro Speranza firmerà dopo il consueto aggiornamento del monitoraggio sull'andamento dell'epidemia da coronavirus in Italia.

Ci sono almeno tre dati a cui si può guardare con fiducia: il calo dei casi giornalieri, il calo del tasso di incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti, ma soprattutto il calo del tasso di occupazione delle terapie intensive e dei ricoveri ospedalieri. Questi ultimi due parametri sono ora esattamente in linea con la soglia di sicurezza fissata dal governo (al 40 per cento per quanto riguarda i letti occupati nei reparti ordinari e al 30 per cento per quanto riguarda quelli nelle terapie intensive). Inoltre nell'ultimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità, quello che prendeva in esame la seconda settimana di gennaio, la classificazione complessiva del rischio del Lazio era passata da alta a "moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto". Questo rischio, però, non sembra essersi verificato, dal momento che, come detto, i posti letto occupati stanno lentamente calando come anche i casi giornalieri. L'indice Rt rilevato la scorsa settimana era già tornato sotto la soglia di sicurezza fissata a quota 1 (si attestava nel Lazio a 0.94, con intervallo compreso tra 0.91 e 0.96).

L'indice Rt e il tasso di incidenza nel Lazio

Per il passaggio da una zona all'altra, ricordiamo, sono tre gli indicatori principali su cui si basa il giudizio del Comitato Tecnico Scientifico e della Cabina di Regia: l'indice Rt, il tasso di incidenza ogni 100mila abitanti, la classificazione complessiva del rischio e lo scenario di riferimento (già nell'ultimo rilevamento il Lazio presentava uno scenario di tipo 1, il meno grave nella scala). Per quanto riguarda il tasso di incidenza esso si attestava, nel monitoraggio che ha decretato il passaggio della regione amministrata da Nicola Zingaretti da zona gialla a zona arancione, a quota 178 casi ogni 100mila abitanti in 7 giorni. Nell'ultimo rilevamento era sceso a 132 e il numero dovrebbe essere rimasto sostanzialmente invariato. L'unica allerta segnalata che preoccupava e che preoccupa il Lazio è l'aumento dei focolai. L'ultimo è quello scoperto in una casa di riposo di Grottaferrata, dove sono stati contagiate 40 persone tra ospiti e operatori e 4 persone sono morte.

Tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva nel Lazio – Fonte Agenas
in foto: Tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva nel Lazio – Fonte Agenas

Quando il Lazio tornerà in zona gialla

Come detto il Lazio potrebbe passare, grazie ai numeri del prossimo monitoraggio, in zona gialla. Tecnicamente, però, potrebbe esserci un ostacolo: secondo il dpcm del 3 novembre, infatti, servirebbe la permanenza per 14 giorni almeno in uno scenario di rischio inferiore rispetto a quello che ha determinato lo spostamento in fascia arancione. Questo conteggio, in teoria, dovrebbe partire da venerdì scorso e quindi occorrerebbe ancora una settimana di tempo per il passaggio. Tuttavia fonti della Regione Lazio fanno sapere che i numeri e i dati sono buoni e che tecnicamente sarebbe possibile tornare in area gialla già a partire da domenica.