Da metà febbraio i cittadini del Lazio potranno scaricare un certificato per l'avvenuta vaccinazione anti-Covid. Stando a quanto si apprende, i dipendenti della Regione Lazio sono al lavoro in queste ore per implementare il sistema che dovrebbe garantire fra poche settimane questo servizio. Come aveva già annunciato qualche settimana fa l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, il patentino potrà essere scaricato dal sito dell'anagrafe vaccinale attraverso lo Spid, l'identità elettronica. Sarà possibile anche accedere, immaginiamo, con la registrazione al sito di Salute Lazio tramite la procedura classica.

Slitta il calendario delle vaccinazioni

I ritardi nelle forniture del vaccino Pfizer e quelli annunciati da Astrazeneca, il cui vaccino dovrebbe essere approvato dall'Ema nelle prossime ore, hanno costretto la Regione Lazio a posticipare il calendario delle somministrazioni. Dal primo febbraio gli anziani over 80 potranno prenotare la prima e la seconda dose del vaccino attraverso il sito Salute Lazio. Le prime somministrazioni, però, partiranno soltanto dall'8 febbraio. Sarà possibile prenotare la vaccinazione in uno dei 60 centri messi a disposizione dalla Regione Lazio su tutto il territorio. Potranno effettuare la prenotazione gli anziani che hanno già compiuto 80 anni, ma anche coloro che li compiranno nel corso del 2021. Sospesa, per il momento, la possibilità di prenotare attraverso il proprio medico di famiglia ed effettuare presso il suo studio l'inoculazione delle dosi. Questo perché, fa sapere la Regione, servono molte dosi per gestire questo servizio e al momento non sono disponibili. Dopo aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer (o Moderna, anche se è disponibile in un numero molto inferiore di dosi, e prossimamente anche Astrazeneca) sarà possibile scaricare il certificato di avvenuta vaccinazione sul sito di Salute Lazio.

Non è chiaro se questo certificato potrà essere utilizzato come un vero e proprio patentino. D'Amato ha dichiarato che la decisione su questo spetterà al governo, ma la sua proposta è quella di utilizzare il certificato per garantire l'accesso in alcuni luoghi, come la piscina o le palestre. In sostanza, secondo D'Amato, potrebbe poter accedere in piscina, soltanto chi possiede il patentino di avvenuta vaccinazione.