Il patentino vaccinale verrà rilasciato a tutti coloro che riceveranno la seconda dose di vaccino anti-covid a partire da febbraio. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato. Questo certificato potrà essere scaricato dal sito dell'anagrafe vaccinale regionale con accesso attraverso identità elettronica Spid. Questo patentino potrà essere utilizzato per accedere nei cinema, nelle piscine, nelle palestre e in teatro, per esempio. Ma su questo punto D'Amato ha precisato che "saranno il governo e il parlamento a decidere". "Sarà un modo per dichiarare che si è fatta la vaccinazione, qualora sia necessario. Questa modalità varrà per tutti, non solo per gli ‘over 80. Non è una novità, perché anche i bambini hanno il certificato dei vaccini. E' diversa la modalità, anziché richiederlo alla Asl lo puoi scaricare", le parole di D'Amato. Si ricorda che, comunque, la seconda fase di vaccinazione, dopo quelle riservate al personale sanitario, riguarderà gli anziani, a cominciare dagli over 80. Questa seconda fase, come anticipato, partirà a pieno regime dal primo gennaio 2021.

Il patentino dei vaccinati

Il patentino dei vaccinati potrebbe anche servire per gli spostamenti fuori dai confini del Lazio. Come detto, potrebbe diventare obbligatorio, per esempio, per l'accesso in piscina: "Chi ce l’ha entra in vasca, gli altri no. Un discrimine sano, a tutela della collettività, e che potrebbe essere utile a rilanciare i settori economici in crisi", ha detto D'Amato. Il patentino non sarà una tessera, come invece ha proposto il governatore campano De Luca, ma sarà scaricabile su smartphone dal proprio fascicolo sanitario personale e dal sito dell'anagrafe vaccinale.  "Cinema, teatri, palestre. Se a livello governativo, o europeo, si opterà per un patentino, noi siamo pronti: potrebbe essere un discrimine positivo per regolare alcuni comparti. Pensiamo ai vaccini contro il morbillo a scuola: per iscriverti lo devi fare. O la cuffia in piscina: se ce l’hai entri, altrimenti no. Questo strumento potrebbe diventare cruciale quando la campagna avrà raggiunto numeri rilevanti", ha spiegato ancora D'Amato. Su questo il commissario straordinario Arcuri ha detto che si tratta di una buona idea: "Patentino vaccinale? Non è cattiva idea Aspettiamo si prenda una decisione definitiva. Abbiamo messo in campo un sistema informativo che in tempo quasi reale fornisce tutto quello che serve sapere rispetto alla situazione vaccini, trasformare questo spettro di informazioni in qualcosa di più è relativamente semplice".