Con l'inizio della somministrazione delle seconde dosi del vaccino Pfizer agli operatori sanitari, sta per essere completata la fase 1 della campagna di vaccinazione e sta per entrare nel vivo la fase 2. La prima era dedicata a medici, infermieri, personale sanitario e ospiti delle rsa del Lazio e la seconda sarà dedicata agli anziani, a cominciare da quelli con un'età superiore a 80 anni. Tuttavia, a causa del ritardo nelle forniture di Pfizer, questa fase potrà subire un marcato ritardo: il Lazio contava di vaccinare oltre un milione di anziani entro giugno e questi ritardi, in attesa dell'approvazione di altri vaccini (le dosi del vaccino Moderna non bastano), potrebbero far slittare questo termine ad agosto, due mesi dopo. Nel Lazio sono state iniettate le prime dosi del vaccino a oltre 8mila over 80 su un totale di oltre 470mila, ma per il momento si tratta per lo più di anziani ricoverati o in riabilitazione, dializzati oppure, come detto, di ospiti delle Rsa.

L'inizio della campagna slitta all'8 febbraio

Il 22 gennaio la Regione Lazio ha annunciato che la campagna di vaccinazione anti-Covid per gli over 80 slitterà all'8 febbraio. Le prenotazioni potranno essere effettuate a partire dal primo febbraio 2021. Sospesa la possibilità di prenotare tramite medico di famiglia.

Qua tutte le novità:

Lazio, slitta all'8 febbraio la campagna di vaccinazioni per gli anziani a causa dei ritardi Pfizer

Come prenotare il vaccino nel Lazio

Dato che molte dosi serviranno per effettuare i richiami (e il Lazio per non arrivare impreparato e per prevenire eventuali problemi, che effettivamente si sono presentati, ha conservato circa il 30 per cento delle dosi ricevute), la vaccinazione over 80 partirà a pieno regime da febbraio. Per le prenotazioni ci sarà un canale online attivo dal 25 gennaio 2021 sul sito Salute Lazio alla sezione PrenotaVaccinoCovid. Basterà solo il codice fiscale per prenotare e si potrà scegliere la fascia oraria disponibile (con la prima prenotazione si prenoterà automaticamente anche la seconda nel medesimo punto di somministrazione". Le prenotazioni potranno essere fatte per il periodo temporale dal primo febbraio al 31 di marzo e quindi la somministrazione delle dosi partirà dal primo febbraio (e sarà dedicata solo agli over 80). L’accesso ai punti vaccinali, fa sapere la Regione Lazio, avverrà solo con il codice di prenotazione. E’ fortemente sconsigliato recarsi ai punti vaccinali senza la prenotazione. Per chi non vorrà utilizzare la prenotazione online, potrà rivolgersi, sempre dal primo febbraio al proprio medico di famiglia e in questo caso la prenotazione sarà gestita direttamente dal medico e la somministrazione avverrà presso lo stesso studio medico o studi aggregati. Le dosi verranno distribuite ai medici di medicina generale (a quelli che aderiranno alla campagna vaccinale) attraverso i 20 hub ospedalieri.

Fino a febbraio, quindi,  saranno vaccinati soltanto gli anziani over 80 in regime di ricovero o in day hospital su chiamata diretta da parte delle Asl. Per il momento, quindi, gli anziani non possono effettuare alcuna prenotazione, ma dovranno aspettare il primo febbraio: da quella data si potrà chiamare il proprio medico di famiglia oppure si potrà prenotare la vaccinazione tramite app. La Regione ha chiesto anche a Poste Italiane di integrare i sistemi di prenotazione e, se tale richiesta venisse accolta, gli anziani potrebbero prenotare il loro vaccino anche all'ufficio postale.

A Roma 40 centri vaccinali

Nella città di Roma saranno allestite ben 40 postazioni in grado di eseguire complessivamente 20mila vaccinazioni al giorno, cioè 500 per ogni centro di vaccinazione. A Fiumicino, nel parcheggio di lunga sosta e accanto all'area test, dal primo febbraio sarà pronto un tendone in grado di effettuare oltre 3mila vaccinazioni al giorno e si sta pensando di allestire punti di vaccinazione anche nella grande spianata di Tor Vergata e nei pressi dell'Auditorium Parco della Musica. Ci saranno punti dedicati in ogni distretto e verranno allestite postazioni in ogni hub ospedaliero della rete (negli hub si conservano e si distribuiscono le dosi dei vaccini) e cioè: Asl Roma 1 Santa Maria della Pietà, Asl Roma 2 ospedale Pertini, Asl Roma 3 ospedale Grassi di Ostia, Asl Roma 4 ospedale San Paolo di Civitavecchia, Asl Roma 5 distretto sanitario di Colleferro, Asl Roma 6 ospedale dei Castelli, ospedale San Giovanni, ospedale San Camillo, ospedale Sant'Andrea, Campus Biomedico, Policlinico Gemelli, Policlinico Umberto I, policlinico Tor Vergata, istituto Spallanzani, Ifo, Istituto Bambino Gesù, ospedale Spaziani di Frosinone, ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ospedale De Lellis di Rieti, ospedale Bel Colle di Viterbo. In totale nel Lazio saranno attivi 100 punti vaccinali e ogni cittadino potrà scegliere dove effettuare la vaccinazione.

Le vaccinazioni del weekend allo Spallanzani

I centri vaccinali saranno come quello già attivo nel cortile dello Spallanzani, dove già nel fine settimana sono state somministrate dosi agli ultraottantenni in via sperimentale. "Un’operazione, quella dedicata agli ultraottantenni, nata di concerto con le Asl Roma 1, 2 e 3 e che presto verrà disciplinata anche grazie ai medici di medicina generale. Queste persone però vanno avvertite: non devono venire qui senza prenotazione. Altrimenti non possiamo vaccinarli", ha piegato il direttore Vaia. "Siamo felici di aver vaccinato tante persone. I medici dello Spallanzani non sono abituati a mandare indietro nessuno, ma ovviamente non si può vaccinare all’infinito, soprattutto in questo momento con le dosi che abbiamo a disposizione. Chiediamo quindi che i cittadini over-80 si prenotino attraverso l’Asl ed evitino di presentarsi senza prenotazione allo Spallanzani", ha dichiarato il direttore. E in effetti delle circa 500 persone che ieri e l'altroieri si sono presentate all'istituto, non tutte erano in possesso dell'autorizzazione da parte della Asl. Sicuramente, comunque, tra di esse c'erano gli anziani over-80 del distretto di Monteverde inviati direttamente dalla Asl per eseguire il vaccino.