Nel centro di Roma scavi e lavori per un altro hotel di lusso: e non c’è nessun tecnico pubblico a controllare

Arrivano altri fondi per la trasformazione di Palazzo Marini, nel centro storico di Roma, in un hotel di lusso della catena Four Seasons, ma ancora non ci sono rassicurazioni sulle demolizioni di vari fabbricati settecenteschi denunciate dall'associazione Italia Nostra. Una verifica complessa anche perché, come appreso da Fanpage.it, il cantiere non è seguito da alcun tecnico indipendente, comunale o delle sovrintendenze.
Altri 280 milioni per la riconversione di Palazzo Marini in un hotel di lusso
L'edificio, che affaccia su piazza San Silvestro, a pochi passi da via del Corso, nel corso degli anni ha ospitato attività commerciali ma anche uffici della Camera dei Deputati. Nel 2022 è stato acquistato per 165 milioni di euro dal fondo immobiliare Millennium Luxury, gestito da DeA Capital Real Estate SGR, società con vari grossi progetti immobiliari nella Capitale, e di cui principale finanziatore è Fort Partners. L'obiettivo è realizzare una nuova struttura alberghiera a marchio Four Seasons, brand di cui il fondatore di Microsoft, Bill Gates, è proprietario di maggioranza.
Lunedì 27 luglio, DeA ha annunciato la conclusione di un'operazione di rifinanziamento del fondo Millennium Luxury dal valore 280 milioni e della durata di cinque anni, prorogabile per ulteriori due. Soldi che serviranno a sostenere proprio il progetto su Palazzo Marini. Progetto che ha avuto anche l'autorizzazione della Giunta e dell'Assemblea Capitolina a inizio 2024, fase in cui è arrivato anche il parere positivo delle varie sovrintendenze. I lavori prevedono "la riqualificazione dell’immobile con l’eliminazione degli elementi che nel tempo ne hanno compromesso l’integrità" come scriveva il Campidoglio a gennaio 2024, ma il 20 luglio scorso l'associazione Italia Nostra ha denunciato l'abbattimento di parti di fabbricati risalenti al diciottesimo secolo durante i lavori ed espresso "il dubbio che siano del tutto incontrollati".

Nessun controllo di Sovrintendenze e Comune sui lavori
Come appreso da Fanpage.it i cantieri di Palazzo Marini non sono seguiti da esperti di restauro architettonico o archeologi di entri pubblici. Non vigila sui lavori la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, quella che fa riferimento al Ministero della Cultura. Il palazzo non è sottoposto a un vincolo ministeriale, ma è solo soggetto all'attenzione e ai limiti che riguardano tutta l'area patrimonio Unesco. Inoltre, essendo un cantiere privato su un bene ormai privato, non è seguito da tecnici comunali.
È coinvolta, invece, la Sovrintendenza Capitolina, ma solo per quanto riguarda la parte tutelata dalla Carta per la Qualità del piano regolatore di Roma, ovvero la facciata che da su piazza san Silvestro. Al momento, secondo quanto riferito da alcune fonti, i lavori sono concentrati sugli interni, ma non ci sono esperti dell'ente a seguirli e a verificare eventuali danneggiamenti. Fra questi, secondo testimonianze raccolte da Italia Nostra, ci sarebbe anche la demolizione della casa, sul lato del palazzo che affaccia su via del Pozzetto, dove visse il poeta polacco Adam Mickiewicz, che guidò la legione polacca che partecipò alla difesa della Repubblica Romana contro l'invasione francese nel 1849.
Gualtieri: "A piazza San Silvestro meno alberi rispetto a progetto originario"
Intanto i lavori non sarebbero andati come previsto anche su piazza San Silvestro. Su questo spazio pubblico, dove i privati che stanno realizzando il Four Seasons hanno contribuito ai lavori utilizzando gli oneri a scomputo, sono in corso discussioni fra l'amministrazione comunale e le sovrintendenze "fino ad adesso con risultati per noi non soddisfacenti", come detto dal sindaco Gualtieri martedì 28 luglio. Questo "non per una volontà negativa – ha aggiunto Gualtieri -, ma per l'applicazione di quelle che sono le regole vigenti, al progetto originario, che prevedeva molti alberi, è stata richiesta una trasformazione molto significativa". L'obiettivo per la piazza, ha proseguito il primo cittadino, sarebbe quello di "sperimentare i nuovi modelli di alberature di zone monumentali che altre città, penso a Parigi nella zona dell'Hotel De Ville, hanno realizzato".