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Narcotraffico tra Latina e Roma, 19 arresti: sgominato gruppo che spacciava in tutta Italia

Operazione della Dda di Roma, misure cautelari tra Aprilia, Nettuno, Cisterna e altre città italiane. Fra le accuse traffico internazionale di stupefacenti e detenzione illegale di armi.
A cura di Francesco Esposito
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I carabinieri in azione
I carabinieri in azione

Una nuova vasta operazione di arresti e contrasto allo spaccio e al narcotraffico si è svolta in queste ore nella provincia di Latina e non solo. Dalle prime ore della mattinata di lunedì 18 maggio i carabinieri eseguito diciannove misure di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo. Fra queste anche un fucile mitragliatore.

Carabinieri in azione anche in altre città italiane

Il provvedimento è stato emesso dall'ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, a seguito delle indagini della procura distrettuale antimafia della Capitale. I carabinieri sono impegnati in queste ore nel rintracciare e notificare l'ordinanza ad Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Anzio, Velletri, Ciampino. Ma l'operazione si spinge anche oltre i confini regionali arrivando a Cappadocia, in provincia dell'Aquila, Sant'Agata del Bianco in provincia di Reggio Calabria, Amelia in provincia di Terni e Castelletto Sopra il Ticino in provincia di Novara.

L'indagine è stata condotta dai militari di Aprilia tra febbraio 2021 e dicembre 2022. Nasce da un filone investigativo collegato a un altro procedimento penale che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale operava tra Aprilia e i comuni limitrofi controllando un intero filone di commercializzazione di droga: producevano, importavano e smerciavano la sostanza. I legami che nel tempo aveva costruito andavano dal Belgio, dove operano alcuni broker internazionali, fino a varie province italiante dove c'erano distributori collegati al gruppo. Inoltre, contavano anche sulla collaborazione di un soggetto che si pensa faccia parte della cosca Morabito, clan ‘ndranghetista di Africo.

Immagini dall’elicottero dei carabinieri durante il blitz
Immagini dall’elicottero dei carabinieri durante il blitz

Il gruppo trafficava cocaina, hashish e marijuana: fra le armi anche un mitra

Fra le prove raccolte dagli inquirenti anche la documentazione sul traffico di oltre 7 chilogrammi di cocaina, 50 di hashish e 35 di marijuana, con cinque persone arrestate in flagranza di reato. Ulteriori accertamenti hanno consentito di ricostruire come il gruppo avesse a disposizione un notevole arsenale, fra cui anche un fucile mitragliatore che sarebbe stato utilizzato per intimidire acquirenti morosi, tra cui il titolare di un ristorante di Aprilia.

I proventi del traffico di droga veniva poi reinvestiti in attività legali di facciata. È stata infatti sequestrata una società di autonoleggio di Aprilia, che si pensa sia stata utilizzata per il trasporto e la distribuzione della droga. Tra gli indagati, inoltre, c'è anche un dipendente del ministero dell'Istruzione, accusato di aver fornito supporto tecnico e le competenze necessarie alla coltivazione e la produzione di marijuana in serra

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