"Marco Visentin, il professore del liceo Righi morto investito da uno scooter lo scorso 30 ottobre sulle strisce pedonali all'incrocio tra piazza Vittorio Emanuele e via Mamiani all'Esquilino, era una persona molto stimata, un uomo a cui tutti volevano bene, un cittadino modello.Oggi la Commissione mobilità si è interessata proprio di questo: l'attraversamento in questione è in un punto critico, dove non c'è visibilità e quindi sicurezza e sul quale dobbiamo intervenire subito per far sì che episodi del genere non accadano più". Lo ha dichiarato in un lungo post su Facebook Enrico Stefano, presidente della commissione Mobilità in Campidoglio. Un punto, quello in cui ha perso la vita Marco Visentin, in cui i pedoni sarebbero difficilmente visibili da chi arriva su due o quattro ruote.

In quel punto un'isola salvagente

L'obiettivo di breve, spiega Stefano, è rafforzare la segnaletica e spostare in altro punto i cassonetti presenti all'incrocio. Nel medio periodo, sarà invece realizzata un'isola salvagente per consentire al pedone di essere ancora più visibile. "Nei prossimi giorni – ha concluso – faremo un ulteriore sopralluogo con Ama, Polizia locale e tecnici, inoltre insieme ai colleghi consiglieri, promuoveremo in Assemblea Capitolina un atto comune di indirizzo per la messa in sicurezza dell'attraversamento, senza dimenticare tutte le altre criticità presenti sul territorio: il pedone, che è l'utente più importante della strada, è senz'altro in condizioni di maggiore debolezza rispetto ai veicoli e, quindi, ha diritto a ogni forma di tutela".

L'incidente in cui è morto Marco Visentin

Marco Visentin, professore di storia e filosofia al liceo Augusto Righi di Roma, è stato investito da uno scooter la mattina di venerdì 30 ottobre. Era uscito per andare a fare la spesa, ma è stato falciato dal mezzo a due ruote mentre era in prossimità dell'attraversamento pedonale. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate: portato immediatamente in codice rosso all'ospedale, è entrato da subito in coma irreversibile. Dopo alcuni giorni, la famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. Il conducente dello scooter che l'ha investito è indagato per omicidio stradale.