Morto il giovane colpito dagli spari in centro a Latina: l’agguato da un’auto in corsa

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Un giovane è morto dopo essere stato colpito da alcuni spari esplosi da un’auto in corsa a Latina. La polizia indaga sul delitto ed è a lavoro per identificare la vittima.

Un ragazzo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella serata di ieri, mercoledì 16 settembre, in via XXIV maggio a Latina, poco fuori dal centro cittadino. Gli spari sono partiti da una macchina in corsa che è poi fuggita. La vittima, non ancora identificata, sarebbe un giovane originario del Gambia, deceduto in ospedale poco dopo il trasporto. Sul caso indaga la polizia di Stato della Questura di Latina.

Gli spari da una macchina in corsa su via XXIV maggio a Latina

Gli agenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica e le motivazioni dietro al delitto. Da quanto noto finora, il giovane stava camminando su via XXIV maggio, una strada a meno di un chilometro dalla centrale piazza del Popolo. Mentre era all'altezza della chiesa dell'Immacolata Concezione è arrivata sfrecciando una macchina che gli si è avvicinata e qualcuno di non ancora identificato gli ha sparato, forse con una pistola, dall'abitacolo. Sul posto gli agenti hanno trovato tre bossoli, ma non è ancora chiaro quanti proiettili abbiano colpito il ragazzo e in quali punti del corpo. Più dettagli verranno resi noti solo quando sarà stata eseguita l'autopsia.

Il ragazzo morto in ospedale, ancora sconosciuta l'identità

Il rumore di spari ha allertato i residenti del quartiere Villaggio Trieste, che, spaventati, hanno subito contattato il Numero Unico delle Emergenze 112 segnalando l'accaduto. Sul posto sono arrivate pattuglie sia della polizia che dei carabinieri oltre a un'ambulanza e un'automedica. I sanitari hanno subito proceduto al trasporto in codice rosso all'ospedale Santa Maria Goretti. Nonostante le cure dei medici del pronto soccorso, il giovane è deceduto per la gravità delle ferite poco dopo il suo arrivo.

L'identità del ragazzo non è ancora nota. Non aveva con sé i documenti e ora gli investigatori stanno cercando di risalire al suo nome e cognome. Non è quindi chiaro se avesse precedenti penali che possano indicare una pista da seguire per ricostruire il movente, ma non sarebbe un volto noto alla Questura per un eventuale coinvolgimento nella criminalità cittadina.

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