Cosa sappiamo del cecchino che spara alle donne a Roma: giallo sull’identità, almeno 7 vittime

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I carabinieri sul luogo degli spari a Prati.
L’identità del cecchino che esplode colpi di metallo contro le donne in centro a Roma resta un giallo: nel frattempo continuano le indagini.

Sarebbero almeno sette le vittime del cecchino che spara in centro a Roma, a pochi passi dal Vaticano. Ma dell'autore, ancora non c'è traccia. Nel frattempo continuano le indagini da parte dei carabinieri che hanno svolto perquisizioni in via della Giuliana, alla ricerca di armi ad aria compressa, giocattolo e professionali, alla ricerca di quella che possa aver esploso i colpi che hanno fatto finire in ospedale una donna nella giornata di lunedì 14 settembre.

Sette spari in centro a Roma in meno di una settimana

Il lavoro dei militari non si ferma: stanno continuando a raccogliere testimonianze secondo le quali, come anticipato, gli episodi negli ultimi giorni sarebbero almeno sette, con i primi risalenti a giovedì scorso, 10 settembre. I piombini sarebbero finiti contro le serrande dei negozi e, in un solo caso, nella giornata di venerdì, contro una passante che, appreso del colpo esploso lunedì, ieri ha raggiunto la caserma dei carabinieri per raccontare l'accaduto. I militari della stazione San Pietro, che si stanno occupando del caso, hanno così acquisito anche i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Come sta la donna colpita al braccio, la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano

A far emergere la situazione è stata la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, che dopo essere stata raggiunta dal proiettile arrivato così violentemente da procurarle una ferita e una copiosa perdita di sangue, oltre a sporgere denuncia e a chiamare i soccorsi, ha raccontato l'accaduto sui suoi canali social. Ricoverata all'ospedale Cto della Garbatella, la donna è in attesa di essere sottoposta a intervento chirurgico per la rimozione del proiettile in metallo che l'ha raggiunta e che si trova ancora nel tricipite."Poteva andare peggio, non voglio pensare a cosa sarebbe successo se mi avesse colpito alla tempia". Ora sul punto in cui è stata colpita, è stata posizione un'auto fissa dei carabinieri.

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La seconda testimonianza: un'altra donna colpita giorni prima

Dopo la denuncia di Stillitano, un ‘altra donna ha deciso di raccontare quanto le è accaduto qualche giorno prima. Cinque giorni fa, infatti, un'altra donna, la commercialista Angela Perrone, è stata raggiunta da un pallino al polpaccio e ha deciso di recarsi in caserma per far verbalizzare la sua testimonianza. Allo stesso modo, un racconto simile è stato presentato ai carabinieri dalla proprietaria del ristorante davanti al quale è stata colpita Stillitano, che ha raccontato di averli visti esplodere contro due turiste mentre fumava una sigaretta col compagno: sotto alla saracinesca sono stati rintracciati alcuni pallini di plastica o ceramica, diversi però da quelli che hanno colpito la scrittrice.

Che fine ha fatto il cecchino di Prati: spari in centro a Roma, sembra essersi volatilizzato

Seguendo la possibile traiettoria dei proiettili e studiandone la violenza dei colpi, secondo gli inquirenti il cecchino avrebbe sparato a una distanza compresa fra i 20 e i 50 metri dal bersaglio. Così i carabinieri hanno svolto le prime perquisizioni verso soggetti che risiedono con precedenti di vario genere, fra cui uno anche per molestie. Nel corso degli accertamenti, però, non sono state rintracciate armi. E nessuno, neppure le vittime, sarebbero in grado di descrivere possibili autori.

Resta l'attesa per le analisi delle telecamere di sicurezza: non è escluso, infatti, che possano aver registrato gli spari. In quel caso sarebbe più facile ipotizzare il luogo da cui sono partiti e, forse, con lui, anche l'identità del cecchino.

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