Morte di Silvano Loia, cosa sappiamo finora. La sorella: “Voglio sapere come è morto mio fratello”

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Silvano Loia
La Procura ha dato il via libera ai funerali senza autopsia per Silvano Loia, manager Rai e compagno di Francesca Neri. La famiglia chiede chiarezza sulle cause della morte dell’uomo trovato in mare vicino Montalto di Castro.

"Voglio sapere come è morto mio fratello", così ha detto Rosalia Loia davanti alla bara di Silvano Loia, manager Rai Way e compagno dell'attrice Francesca Neri morto in mare sabato 29 agosto nel tratto di costa laziale fra Montalto Marina e Pescia Romana. È arrivata da Salerno a Montalto di Castro. Qui Silvano si era recato in vacanza. Insieme ad alcuni amici era ospite nella tenuta del Marchese Guglielmi, struttura ricettiva nella riserva Sant'Agostino. Ma dopo essersi allontanato non è più tornato e il suo corpo è stato trovato in acqua, a cinque metri di profondità.

Se sia morto mentre faceva il bagno o se abbia avuto un malore sul bagnasciuga e poi il suo corpo sia stato portato in là dalla corrente e dalle onde non è ancora chiaro. Ma sulla salma non sono state riscontrate ferite e la Procura di Civitavecchia ha dato il nulla osta per il funerale senza disporre l'autopsia. "Perché? Vogliamo sapere cosa gli è successo", ha aggiunto Rosalia Loia, secondo quanto riportato da Repubblica.

La sparizione di Silvano Loia dalla spiaggia di Montalto di Castro

Di certo c'è che alle 11.30 Loia si era allontanato dal gruppo, lasciando la maglietta e il cellulare sulla sdraio, per fare una passeggiata. Una sua abitudine secondo quanto riferito dagli amici, con cui era rimasto d'accordo per vedersi a pranzo. Forse proprio per questa sua abitudine a fare lunghe camminate in solitaria, gli altri hanno allertato i vigili del fuoco poco prima delle 15.

A quel punto sono scattate le ricerche con i vigili del fuoco hanno incominciato a battere palmo a palmo la vasta area naturalistica su quel tratto di costa, mentre la Guardia costiera della capitaneria di porto di Civitavecchia ha setacciato le acque. Dall'alto, anche un elicottero dei vigili del fuoco.

Le ricerche lungo la costa fra il mare mosso

Le ricerche sono proseguite per ore. Nel frattempo gli amici, ascoltati dagli investigatori, hanno allontanato l'ipotesi di un gesto estremo volontario, sostenendo che in quei giorni il manager stesse bene quella mattina e in questo periodo.

Intorno alle 18.30, tre ore dopo l'inizio delle operazioni e a sette dall'ultima volta in cui il 52enne è stato visto vivo, un vigile del fuoco ha individuato un corpo in acqua, a cinque metri di profondità e a una ventina dalla riva conosciuta come Costa Selvaggia, verso Pescia Romana. Era il cadavere di Silvano Loia, arrivato a vari chilometri più a nord rispetto al punto in cui era stato visto l'ultima volta. Potrebbe essere arrivato lì a piedi e poi essere annegato, oppure può essere stato il mare mosso e le correnti a intrappolarlo e sfiancarlo per poi trascinarlo lontano dalla spiaggia della Riserva Sant'Agostino.

Due morti in un giorno sul litorale di Montalto di Castro

Quella di Loia non è stata la sola morte in un tratto di mare che lo scorso fine settimana è sembrato maledetto. Poche ore prima che il manager di Rai Way si allontanasse, Laura Valentini, insegnante di 55 anni è morta dopo essersi trovata in difficoltà in acqua insieme al figlio. Con grande difficoltà e formando una catena umana, i bagnanti sono riusciti a salvarli dalle correnti e riportarli a riva. La donna, però, si è sentita male a causa della molta acqua ingoiata. Per lei, purtroppo, non c'è stato niente da fare.

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