“Merendine, gelati e crostatine: a Roma troppi zuccheri nella mensa a scuola per i nostri bambini”
"Plumcake a metà mattina, gelato subito dopo pranzo, crostatina alla frutta a metà pomeriggio. Questo è quanto prevede il menu della scuola dell'Infanzia a Roma – così esordisce Manuela, mamma di un bimbo al primo anno – Molti genitori sono scioccati: ci bombardano di informazioni subito dopo il parto, ci spiegano che troppi zuccheri sono contro le linee guida dell'Oms. Noi facciamo i salti mortali per cercare di organizzare pasti in linea con i suggerimenti di pediatri e nutrizionisti. E poi ci troviamo con un menu del genere: si rischia di vanificare tutto".
La mensa a Roma: "Tanti lati positivi, ma troppe merendine"
Le fa eco Nicoletta (nome di fantasia, ndr) che aggiunge: "Non posso che ammettere che il servizio mensa è molto vantaggioso: i pranzi sono ben equilibrati a fronte di un costo di 80 euro al mese circa che è abbastanza accessibile. Ma trovarsi merendine e succhi di frutta nello zaino, che vengono riportati a casa quando non vengono consumati, è in contrasto con ciò che stiamo cercando di insegnare a nostra figlia". Non soltanto il prezzo, la mensa del comune di Roma ha caratteristiche accessibili per genitori e bimbi.
"Vogliamo valorizzare le cucine delle scuole, favorire prodotti freschi e menu più sani e sostenibili, mettendo al centro il benessere delle bambine e dei bambini", diceva il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. E, in effetti, gli elementi positivi non mancano nel menu. Nel nuovo appalto quadriennale, trovano un ruolo da protagonista la frutta fresca di stagione; prodotti bio, Dop e Igp e anche nuovi preparati di verdure, legumi e pesce per risultare più appetibile ai bambini. Tutti ottimi propositi. Poi, però, sembra essere arrivato lo scivolone.
Troppi zuccheri nella mensa della scuola: la segnalazione di una mamma
A segnalare la situazione a Fanpage.it alcuni genitori dopo le prime settimane dei figli a scuola. "A ben vedere viene superato anche il numero di proteine suggerito: capita che oltre alla carne, ricevano anche il formaggio sulla pasta. Ma su questo la maggior parte di noi è compatta: possiamo passarci sopra", sottolinea Nicoletta.
Diversamente, invece, il discorso sugli zuccheri: "Plumcake a metà mattina, gelato a pranzo e crostatina alla frutta a metà pomeriggio. Per noi è una cosa assurda – continua Manuela – Questo vuol dire che questi bambini crescono imparano che ogni a ogni pasto ci deve essere uno zucchero", una proposta che si trova in controtendenza con tutto il lavoro che viene svolto ogni giorno nelle case.
"Molti genitori si danno tanto da fare per impostare una sana educazione alimentare, limitare il numero degli zuccheri nei bambini, soprattutto in bambini così piccoli che in alcuni casi ancora non hanno neanche tre anni – continua – Ci dicono che non si devono superare i 25 grammi al giorno, ma è un dato limite, dovrebbero mangiarne molti meno. Se si pensa che un solo plumcake avrà 10 grammi di zucchero, è fatta. Mi impegno tanto ad impostare un'alimentazione sana per i miei figli limitando gli zuccheri perché è un fattore fondamentale per la salute. Non è possibile che sia proprio una scuola dell'infanzia a rovinare l'educazione alimentare che stiamo impostando".