Tromba d’aria danneggia il tetto di una scuola a Roma: 300 alunni in dad fino a dicembre

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La copertura del tetto della scuola Nando Martellini sradicata dalla tromba d'aria
Dopo che mesi fa il vento aveva sradicato una struttura di copertura, le infiltrazioni hanno reso inagibile il piano superiore della scuola Nando Martellini di Roma. La protesta dei genitori: “Garantire il ritorno in sicurezza degli alunni nelle loro aule nel più breve tempo possibile”.

Ad agosto scorso una tromba d'aria ha sradicato una struttura in alluminio, che serviva a prevenire infiltrazioni, dal tetto della scuola Nando Martellini in via Ildebrando della Giovanna, nel quartiere Massimina di Roma. Le lamiere erano state trascinate dal vento ed erano finite sulla vicina sede della Protezione Civile colpendo anche due ambulanze. A ottobre, dopo che non è stata riposizionata, se ne vedono gli effetti e si contano i danni nell'edificio scolastico. Tanto da costringere circa trecento bambini e bambine alla didattica a distanza e i genitori a fare i salti mortali per conciliare il lavoro e l'accudimento dei figli a casa.

I genitori: "In presenza solo a metà dicembre"

Sono gli stessi genitori a scrivere a Fanpage.it per aggiornare sullo stato delle cose nella scuola. "Purtroppo, la situazione è peggiorata – spiegano -. A causa delle infiltrazioni, nella giornata di lunedì 25 ottobre i Vigili del Fuoco hanno disposto l'interdizione del piano superiore della scuola. Di conseguenza, circa 300 alunni sono stati costretti a tornare alla didattica a distanza e, secondo le informazioni attualmente in nostro possesso, potrebbero rientrare in presenza soltanto a metà dicembre, se tutto procederà secondo le previsioni".

Non è la prima volta nel 2026 che gli alunni della scuola Nando Martellini sono costretti a seguire le lezioni da casa. A marzo, era stato a causa di un incendio – forse doloso – sviluppatosi in una delle aule del plesso, che nei mesi precedenti era stato teatro di altri atti vandalici.  "Chiediamo che venga data nuovamente voce al nostro quartiere e alle difficoltà che stanno vivendo le famiglie", prosegue la lettera dei genitori. "Oltre al disagio per gli studenti, che stanno perdendo importanti momenti del loro percorso scolastico e di socializzazione, molti genitori si trovano in grande difficoltà nella gestione quotidiana dei figli, dovendo conciliare il lavoro con la permanenza dei ragazzi a casa".

L'appello alle istituzioni: "Garantire il ritorno dei ragazzi in aula"

Il 21 agosto, quando la struttura di copertura è stata portata via dal forte vento, non è rimasto ferito nessuno, ma oggi, dopo mesi in cui non è stata trovata una soluzione alternativa, si vedono gli effetti. "Rivolgiamo inoltre un appello alle istituzioni affinché intervengano con urgenza per risolvere definitivamente il problema e garantire il ritorno in sicurezza degli alunni nelle loro aule nel più breve tempo possibile", concludono i genitori.

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