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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Mamma e figlia trovate morte a Villa Pamphili, un anno dal duplice omicidio di Anastasia e della piccola Andromeda

È trascorso un anno dal ritrovamento dei corpi di Anastasia e della piccola Andromeda a Villa Pamphili a Roma. Oggi un’iniziativa per ricordarle.
Anastasia e Andromeda
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È trascorso un anno dal duplice omicidio di Villa Pamphili. A giugno del 2025 Anastasia Trofimova e la piccola Andromeda sono state trovate morte nell'area verde di Roma-Ovest. Era una calda giornata di primavera, quando nel parco è intervenuta la Polizia Scientifica, dopo il ritrovamento di due cadaveri. Dalle indagini sono emersi, settimana dopo settimana, tutti i tasselli che hanno portato gli inquirenti alla ricostruzione del caso: si trattava di madre e figlia, una ventottenne siberiana e la sua bambina di undici mesi.

A processo per duplice omicidio il padre della piccola e compagno della donna, "l'uomo dai due nomi": l'americano Francis Kaufmann, anche noto come Rexal Ford. Il quarantaseienne, fermato a Skiathos in Grecia dopo la fuga dall'Italia e il carcere, dal 12 maggio scorso si trova all'ospedale Santo Spirito, rifiuta le medicine e le terapie prescritte per curare il "disturbo psicotico acuto e transitorio", diagnosticatogli dai periti della dalla Corte d'Assise di Roma.

Oggi Roma ricorda Anastasia e la piccola Andromeda

L’iniziativa in ricordo di Anastasia e Andromeda a Villa Pamphili con la partecipazione della Polizia di Stato
L’iniziativa in ricordo di Anastasia e Andromeda a Villa Pamphili con la partecipazione della Polizia di Stato

In occasione del primo anniversario dal ritrovamento dei due corpi senza vita di Anastasia e Andromeda, questa mattina Roma ha ricordato mamma e figlia, con un'iniziativa, che si è svolta a Villa Pamphili. Istituzioni, associazioni, e cittadini, famiglie con bambini si sono ritrovati "per un momento di raccoglimento e memoria dedicato alle due vittime innocenti, simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore della città" spiegano dall'associazione Salvamamme, che ha promosso l'evento insieme a Camminare in Libertà e Roma BPA –
Mamma Roma e i suoi Figli Migliori. I piccoli con le loro mamme hanno hanno deposto margherite e peluche accanto alle due panchine fucsia dedicate ad Anastasia e Andromeda.

Una campagna informativa permanente sui servizi di sostegno

Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, ha lanciato una proposta rivolta alle istituzioni: realizzare una campagna informativa permanente nei principali luoghi di transito della città, con messaggi semplici e multilingue, che rendano immediatamente accessibili i servizi di sostegno e i canali di aiuto per le persone che vivono situazioni di isolamento, dipendenza o soggezione. "Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto non sa a chi rivolgersi o non riesce a farlo – spiega Passeri – Dobbiamo fare in modo che nessuna donna si senta invisibile e che l'aiuto sia immediato, comprensibile e alla portata di tutti".

A partecipare tra gli altri anche Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry, la motociclista morta a venticinque anni lungo la via Ostiense il 6 maggio del 2018, che si batte per la sicurezza stradale. "L'appello più importante da fare è proteggere l'innocenza e la fragilità. Ancora una volta, dopo un anno dal duplice omicidio di Villa Pamphili non ci siamo riusciti: come per Anastasia e Andromeda così per Beatrice morta a Bordighera. Tragedie come queste rappresentano un fallimento per tutti: istituzioni e cittadini. Non dobbiamo voltarci dall'altra parte ma guardarci intorno, dobbiamo stare tutti attenti a ciò che accade nelle famiglie e attorno a noi. Sul caso della piccola Andromeda vorrei oggi ricordare la donna che si è fermata per strada mentre era con il padre e ha chiamato la Polizia di Stato, segnalando che c'era qualcosa che non andava: il suo comportamento va ricordato e preso come esempio".

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