Mamma cinghiale intrappolata nell’intercapedine rischia di entrare in una casa per raggiungere i cuccioli

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Il cinghiale femmina finito nell'intercapedine di una casa a Morlupo
L’etologo Andrea Lunerti racconta a Fanpage.it l’operazione di salvataggio di un cinghiale a Morlupo, finito in un’intercapedine, che stava per fare irruzione in una casa: “Era disperata, voleva raggiungere i suoi cuccioli”.

Momenti di paura per una famiglia di Morlupo alle porte di Roma, dove una femmina di cinghiale è caduta all'interno di un'intercapedine al primo piano e stava per fare irruzione in una casa. Un incidente che fortunatamente si è risolto senza conseguenze gravi, grazie al tempestivo intervento dell'etologo Andrea Lunerti e dei carabinieri di Campagnano di Roma, che hanno messo in sicurezza la casa.

La femmina di cinghiale stava per fare irruzione in casa

L'episodio è successo nella notte di venerdì 15 maggio in via Mossa dei Barberi. Una femmina di cinghiale stava passando insieme ai suoi cuccioli nei pressi dell'abitazione quando, inavvertitamente, è precipitata all'interno dell'intercapedine, una trappola di 10 metri per un metro. Il grosso mammifero ha distrutto tutto ciò che c'era dentro e ha cominciato a colpire ripetutamente le finestre, nel tentativo di raggiungere i piccoli, rimasti sopra. I rumori hanno attirato l'attenzione della famiglia, che ha dato l'allarme, chiamando Andrea Lunerti, l'acchiappanimali romano. Il rischio infatti è stato che il cinghiale facesse irruzione all'interno dell'abitazione, diventando un serio pericolo per i residenti e provocando costosi danni.

Le operazioni di salvataggio

"Erano circa le 22.30 quando mi è arrivata la segnalazione. La femmina di cinghiale era disperata, perché da mamma voleva raggiungere i suoi cuccioli e si sentiva intrappolata. Cercava di liberarsi colpendo ripetutamente e con violenza le finestre intene dell'abitazione, tra le quali una in vetro" spiega Lunerti, contattato da Fanpage.it.

L'etologo ha raccontato come si è svolto l'intervento, durato circa un'ora e mezza e sotto alla pioggia: "Ho ideato una via di fuga da una porta finestra interna del pianerottolo: l'abbiamo lasciata entrare nella scala dell'edificio con un piccolo salto, per poi farla uscire fuori attraverso il portone e ricongiungersi finalmente con i suoi piccoli".

Un intervento svolto insieme ai carabinieri, che nel frattempo hanno bloccato la strada, "gli animali selvatici in situazioni come queste – continua Lunerti – si rivelano molto pericolosi. Non potevamo rischiare che facendola uscire si avventasse contro un passante, un motociclista o un'auto di passaggio".

Materasso e pannelli di metallo per la sicurezza

L'operazione di salvataggio è riuscita perfettamente: "Alla base della finestra abbiamo posizionato anche un materasso, per evitare che il cinghiale si facesse male cadendo sul pianerottolo e abbiamo chiuso le scale con degli speciali pannelli di metallo, messi a disposizione da condomini, per scongiurare che accedesse ad altri ambienti. È stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Ogni intervento con gli animali è diverso, mi richiede di ricorrere a strategie che vanno adattatte al momento. Soluzioni che non devono essere pericolose né per le persone né per gli animali".

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