Luigi Galateria morto sotto alla Terrazza del Pincio, il papà: “Adescato in chat, qualcuno l’ha rapinato”

"Voglio sapere la verità sulla morte di mio figlio, spero che le indagini vengano fatte correttamente, senza tralasciare nulla". A parlare intervistato da Fanpage.it è Claudio, il padre di Luigi Galateria, trovato morto ai pedi della Terrazza del Pincio a Roma il 26 maggio scorso. Il padre è convinto che il ventinovenne sia stato vittima di una rapina.
Uscito di casa nella centrale zona Pinciana per fare una passeggiata la mattina del 25 maggio scorso come di solito faceva, è scomparso. Il papà ne aveva denunciato la scomparsa al Commissariato della Polizia di Stato di Castro Pretorio, il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi Odv segue la famiglia. A occuparsi del caso sono gli agenti della polizia locale di Roma Capitale del I Gruppo, le indagini sono in corso e c'è riserbo.
Per il padre Luigi Galateria è stato rapinato
"Non credo alla pista del suicidio, poi se c'è una telecamera che riprende mio figlio mentre compie questo gesto ne prenderò atto" spiega Claudio. "Luigi era prudente, non era in grado di lanciarsi per decine di metri. Sicuramente era una persona psicologicamente fragile, non lo nego, ma da quanto so non aveva manifestato intenti suicidi. Aveva infatti vari progetti in mente: si era comprato una macchina fotografica, perché aveva la passione per le foto, e voleva andare in Francia a trovare la madre".
Claudio non crede neanche all'ipotesi della caduta accidentale: "Luigi era pauroso, figuriamoci se si sarebbe sporto da un parapetto". Sospetta che suo figlio avesse un appuntamento con qualcuno e si domanda perché nessuno ancora abbia sequestrato il computer: "Secondo me la verità è nel pc, penso che sia stato adescato, che qualcuno gli abbia detto vediamoci al Pincio e lo abbia aggredito. Ciò che me lo fa pensare è il fatto che Luigi era sempre silenzioso, ultimamente invece lo sentivo paralre e ridere con una persona dalla sua camera".
Il telefonino di Luigi non è stato ritrovato
Il padre di Luigi Galateria ha nominato un avvocato, per seguire lo svolgimento del caso, che riguarda la morte di suo figlio. Il telefonino di Luigi, un Iphone 16 Pro Max, da quanto si apprende non è stato ancora ritrovato, forse qualcuno potrebbe essersene appropriato, ma al momento sono solo ipotesi.
Non si esclude però che al suo interno potrebbero esserci informazioni utili a capire quanto successo. Il ventinovenne se ne serviva anche per effettuare pagamenti, gli accertamenti in sede d'indagine potrebbero portare gli investigatori a capire se qualcuno possa aver provato accedere al conto in banca. La salma di Luigi Galateria si trova ancora all'obitorio del Verano a disposizione dell'Autorità giudiziaria, per le verifiche necessarie.