Luca, giocatore di basket in carrozzina: “Ascensori della metro C guasti, costretto a farmi accompagnare in auto”

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“Ascensori rotti e stazioni non accessibili”, Luca, 33enne giocatore di basket in carrozzina attraverso Fanpage.it spiega come non vuole più prendere la metro.

Luca ha trentatré anni, gioca a basket dall'età di nove anni e abita a Torre Angela, nella periferia est di Roma. Ha una disabilità che non gli permette di camminare. Dopo la segnalazione di Daniele Turis attraverso Fanpage.it, vuole raccontare la sua storia e le difficoltà che si trova costretto ad affrontare con la mobilità romana. "Sono molto scoraggiato e arrabbiato, tempo fa prendevo la metro per spostarmi in città, ma dopo vari disagi, tra i quali ascensori rotti e stazioni non accessibili per i disabili, ho scelto, almeno per ora, di farmi accompagnare con l'auto privat. Ma non è giusto, perché noi disabili siamo cittadini come gli altri, paghiamo l'abbonamento e abbiamo il diritto di avere un servizio funzionante".

L'accessibilità e le barriere architettoniche sono un argomento che non riguarda solo i disabili, ma anche gli anziani e le persone che spingono un passeggino. Camminando per le strade della Capitale non è raro trovare automobili in sosta selvaggia, tanto da precludere il passaggio sulle rampe, oppure ostacoli sui marciapiedi, come monopattini o biciclette elettriche, che interrompono il transito di chi si muove in carrozzina e non può agevolmente schivarli. "Per me la pista ciclabile è comoda, con un TriRide, che è un dispositivo elettrico che si aggancia alla carrozzina, riesco a spostarmi per distanze non troppo lontane".

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, Luca prendeva la metro C per andare agli allenamenti di basket, ma dopo diverse difficoltà ha preferito ricorrere a malincuore all'auto: "Ho un assistente che ha la macchina e quindi vado con lui. Prima era una situazione pesante, mi trovavo costretto quotidianamente ad affrontare disagi. Alla stazione Torre Angela con la carrozzina non riesco a entrare, prendevo l'autobus fino a Torre Gaia. Da lì la stazione, che è a livello della banchina, è accessibile e si può prendere la metro.

A Teano e a Mirti, spesso ho trovato gli ascensori fuori servizio, così come a Termini sulla linea B. A Grotte Celoni in direzione Colosseo è capitato di non poter scendere dalla metro perché gli ascensori erano fuori servizio. Disagi segnalati più volte e da diverse persone. Alcune volte, a causa della mancanza di ascensori funzionanti, sono stato costretto a salire le scale mobili con la carrozzina, so che non si fa e che è pericoloso, ma in qualche modo dovevo uscire dalla stazione. Invece più volte mi è capitato di rimanere intrappolato. Vorrei potermi spostare senza dipendere dall'auto o da un accompagnatore". Luca guarda con rammarico all'estero: "Sono stato a Barcellona undici volte, la prima è stato amore a prima vista. È una città molto accessibile per disabili e persone con problemi motori, autobus e metro si possono prendere facilmente".

Luca ha una vita molto attiva ed è uno sportivo: "Devo ringraziare mia madre, che mi ha fatto scoprire il basket quando avevo nove anni. Ho iniziato con il Santa Lucia e ci ho giocato per 16 anni. Ho vinto due scudetti, tre Supercoppe, ho partecipato alla Champions italiana e ho partecipato agli allenamenti con la Nazionale Under 22 a diciotto anni. Ho circa 30 medaglie tra competizioni importanti e tornei minori. Ho vinto anche una coppa con il minibasket e un torneo tre contro tre. Nel 2024 ho disputato l'Europe Champions Cup a Malaga, che può essere considerata l'equivalente europeo dell'Europa League del calcio".

Per questo Luca si sente particolarmente scoraggiato e arrabbiato per i disagi dovuti alla mobilità romana, per non potersi spostare in città da solo. "Per chi vive in carrozzina incontrare continui ostacoli anche dove non ce ne dovrebbero stare significa non essere autonomo, ma costretto a chiedere aiuto, Mi viene rabbia a pensare che, qualora ci fosse un servizio funzionante e accessibile, potrei fare tutto da solo. Ciò fa sentire noi disabili cittadini dimenticati, di serie B".

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