Incidente Ilaria Di Ruzza, Rfi apre un’indagine interna: “Avviate verifiche, rammaricati per l’accaduto”
Rete Ferroviaria Italiana ha aperto un’indagine interna sull’incidente avvenuto domenica 25 ottobre alla stazione di Ciampino a Ilaria Di Ruzza, giocatrice di Powerchair Hockey affetta da SMA. RFI sta ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’accaduto per chiarire cosa sia successo durante le operazioni di discesa dal treno. Nell'immediatezza dei fatti ha sentito l’operatore della Sala Blu addetto all’assistenza delle persone con disabilità e ha riferito di aver contattato telefonicamente Di Ruzza per offrirle supporto e vicinanza. "Rete Ferroviaria Italiana esprime sincero rammarico per quanto accaduto a Ilaria Di Ruzza nella stazione di Ciampino, augurandole una pronta guarigione – così, l'azienda, in una nota, aggiungendo che "in merito alla dinamica dell'episodio, RFI ha avviato le verifiche con gli operatori del servizio Sala Blu per stabilire quanto accaduto".
L’incidente è avvenuto domenica 25 ottobre, intorno alle 21.40, alla stazione di Ciampino. Ilaria Di Ruzza stava tornando insieme al compagno Ion dalla trasferta per la partita di Powerchair Hockey contro il Varese e si preparava a rientrare a casa. Mentre scendeva dal treno, assistita dall'operatore della Sala Blu, è caduta dalla rampa utilizzata per farla scendere, riportando la frattura di entrambi i femori e di entrambe le caviglie. Dimessa dopo due giorni trascorsi al pronto soccorso dell’ospedale Tor Vergata, Di Ruzza si trova adesso a casa ma resta in condizioni serie. A causa della sua capacità respiratoria ridotta al 50% non può essere sottoposta a un intervento chirurgico e deve rimanere completamente immobile, con delle docce gessate alle gambe. I dolori sono molto forti e la ragazza ha bisogno di assistenza continua, 24 ore su 24.
La famiglia di Ilaria ha dichiarato di voler sporgere denuncia per quanto accaduto, spiegando che per la ragazza "ci sono danni morali ed economici enormi". Di Ruzza, infatti, non potrà partecipare al concorso Inps al quale si era iscritta e non potrà sostenere gli orali di altri concorsi per i quali aveva già superato la prova scritta. Per lei, che nonostante la gravità della sua condizione ha sempre cercato di costruirsi una vita il più possibile autonoma, si tratta di un colpo durissimo. In questo momento è costretta a dipendere completamente dalle persone che le stanno accanto anche per le attività più semplici della vita quotidiana, oltre a dover affrontare un dolore fisico molto forte. Resta poi tutta l’incognita della riabilitazione: al momento non è possibile sapere quanto, date le sue condizioni, riuscirà a recuperare e se un domani potrà tornare a fare ciò che faceva prima con lo stesso livello di autonomia, oppure se sarà costretta a rinunciare ad alcune attività.
Sul caso sono state presentate anche due interrogazioni. La prima è della deputata di Sinistra Italiana Elisabetta Piccolotti, rivolta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al ministro della Salute Orazio Schillaci e alla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Piccolotti chiede di sapere "quali urgenti iniziative, per quanto di competenza, i Ministri interrogati intendono intraprendere affinché vengano accertate tutte le responsabilità, dall’incidente nella Stazione di Ciampino alla iniziale trascuratezza presso il Pronto soccorso del Policlinico Tor Vergata, e affinché fatti del genere non si ripetano più". Anche la consigliera regionale del Partito Democratico Marta Bonafoni ha portato il caso in Regione Lazio, presentando un’interrogazione al presidente Francesco Rocca.