Lazio, sconti sulla Tari per chi dona cibo: l’invenduto alle famiglie in difficoltà

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Foto di repertorio
Il Consiglio regionale del Lazio approva all’unanimità la legge contro lo spreco alimentare. La prima firmataria Marietta Tidei: “Più risorse per recuperare e distribuire il cibo a chi ne ha bisogno”.

Sconti sulla Tari per chi dona le eccedenze alimentari e nuovi strumenti per recuperare il cibo invenduto e distribuirlo alle famiglie in difficoltà. Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge contro lo spreco alimentare, di cui Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva, è prima firmataria insieme al collega Sabatini. Il provvedimento punta a valorizzare enti e associazioni impegnati nella raccolta e nella redistribuzione degli alimenti. Tra le novità anche il bollino "Lazio Solidale", per premiare le realtà più virtuose, e il coinvolgimento degli istituti penitenziari.

"Oggi è una bella giornata perché abbiamo approvato in Consiglio regionale la legge per il contrasto allo spreco alimentare. È inammissibile che, mentre tante famiglie faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, enormi quantità di cibo ancora perfettamente consumabile finiscano sprecate", ha dichiarato Tidei.

"Vogliamo soprattutto rafforzare il lavoro straordinario che tante associazioni e realtà del Terzo settore, a partire dal Banco Alimentare, svolgono già da anni", ha aggiunto Tidei. L'obiettivo della legge è fornire "maggiori risorse, mezzi e strumenti" per recuperare e distribuire il cibo a chi ne ha bisogno.

La legge contro lo spreco alimentare: solidarietà e consumo responsabile

Nel testo si legge che lo scopo della legge è "restituire dignità e sostegno alle persone in condizioni di difficoltà mediante la raccolta e la distribuzione di beni essenziali, alimentari e non alimentari". Inoltre, si sottolinea la necessità di "favorire, sin dall’età scolare, la diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale e del consumo responsabile".

"In un tempo segnato da tante disuguaglianze, da un mondo sempre più conflittuale e dalle difficoltà economiche di molte famiglie, questa legge ha anche un significato profondamente umano: sceglie di scommettere sulla generosità, sulla solidarietà e sulla capacità delle persone di prendersi cura degli altri", ha commentato ancora Tidei.

Sconti sulla Tari per chi dona cibo: cosa prevede la legge

In concreto, l’articolo 6 istituisce un fondo regionale per sostenere i Comuni che decidono di applicare riduzioni della Tari a chi contribuisce a recuperare e redistribuire le eccedenze alimentari. Non si tratta, tuttavia, di sconti automatici: spetterà ai singoli Comuni decidere se introdurli e disciplinarli con un proprio regolamento.

Nel testo della legge si legge:

"I comuni, in coerenza con i principi di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166 (Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi) e successive modifiche, possono, con proprio regolamento, prevedere agevolazioni sulla tassa sui rifiuti (TARI) a favore:

a) degli enti del Terzo settore aventi i requisiti di cui all’articolo 3, che risultino in regola con il pagamento del tributo negli anni precedenti e che, in modo stabile e continuativo, svolgano attività di recupero, stoccaggio e redistribuzione di eccedenze alimentari e di altri beni di prima necessità destinati a persone in condizione di insufficienza di risorse o di grave disagio sociale;

b) delle attività economiche e commerciali che producono o distribuiscono beni alimentari e che cedono gratuitamente, direttamente o indirettamente, le proprie eccedenze a favore di enti caritativi o di solidarietà sociale, secondo le modalità stabilite dal regolamento comunale."

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