La sorella di Davide Lionello, travolto dalla metro a Roma: “Era malato, perché l’hanno fatto uscire dalla clinica?”

"Tutta la famiglia ha combattuto per salvarlo, negli ultimi anni gli sono stata vicina, troppi medicinali, troppi farmaci, sono riuscita a fargli togliere un solo farmaco che gli impediva i movimenti. Davide non voleva morire, non voleva lasciare sua figlia, con la sua morte ha ucciso la sua malattia contro la quale si sentiva impotente". Sono queste le parole rivolte all'Adnkronos da Alessia Lionello, sorella di Davide Lionello, l'attore morto domenica 25 gennaio investito dalla metro A a Roma. L'uomo, che aveva 52 anni, era figlio del noto attore Oreste Lionello: da anni soffriva a causa di un disturbo mentale, per il quale era stato ricoverato in una clinica all'Alessandrino, alla periferia di Roma.
Lionello soffriva di disturbo bipolare
"Davide aveva da tempo una malattia bipolare, aveva continui up e down, era fortemente depresso, era curato in una clinica romana, poteva uscire accompagnato o con uno della famiglia", continua Alessia Lionello, che non si capacita del perché il fratello fosse da solo quel pomeriggio di domenica. "Non riesco a capire perché si trovasse da solo ieri. Con questa morte, forse, mio fratello ha voluto uccidere la sua stessa malattia, il suo mal di vivere, non aveva più fiducia nella medicina, non aveva più fiducia in se stesso, non aveva più speranza nel suo futuro. Sono convinta che non sia stato seguito e curato come avrebbe dovuto. Ho combattuto, lottato soprattutto negli ultimi anni, per salvare mio fratello, ho parlato con i medici chiedendo aiuto e cercando di cambiare le terapie, non ci sono riuscita. Ho perso".
L'incidente domenica 25 gennaio a Subaugusta
Davide Lionello è morto domenica pomeriggio dopo essere stato investito dalla metro A, presso la fermata di Subaugusta in direzione Battistini. Diversi testimoni che in quel momento si trovavano sulla banchina hanno dichiarato che quello dell'uomo è stato un gesto volontario: Lionello, infatti, ha aspettato che il treno si avvicinasse prima di gettarsi sui binari e perdere così la vita.
La carriera come doppiatore
Davide Lionello, così come il padre e i i fratelli, aveva intrapreso una carriera artistica come doppiatore. Aveva doppiato personaggi nei cartoni animati come Holly e Benji e Ken il Guerriero, oltre a prestare la voce in film come I Goonies e Stand by me. Davide Lionello aveva anche scritto un libro, ‘Il Club degli angeli".