Più che un bar, uno spettacolo degli orrori. Locali, bagni e cucine immersi nella sporcizia, oltre a insetti sui prodotti messi in vendita e persino un topo morto. E così gli agenti del V Gruppo Casilino della polizia locale sono stati costretti a chiudere un bar situato nel quartiere Tor Tre Teste di Roma, a causa delle inesistenti condizioni igienico-sanitarie all'interno del locale, dove anche le attrezzature e il laboratorio di panificazione sono risultati compromessi. Oltre alla chiusura della tavola calda per le pessime condizioni igieniche, le autorità hanno anche contestato ai titolari irregolarità amministrative e il mancato rispetto delle norme anti-Covid: le violazioni hanno portato a una sanzione complessiva di 5mila euro.

Chiuso locale: macchinari arruginiti e manutenzione inesistente

La polizia locale svolge regolarmente attività di monitoraggio dei locali per assicurare il corretto rispetto di tutte le norme sanitarie all'interno degli esercizi commerciali, a tutela della salute dei clienti. Quando i caschi bianchi del commissariato Casilino si sono recati nel locale di Tor Tre Teste hanno riscontrato una lunga serie di irregolarità, con frigoriferi per la merce sporchi ed arruginiti, e macchinari per la produzione del pane incrostati e ricoperti anch'essi di ruggine. Pessima anche la manutenzione dell'ambiente, con mattonelle del pavimento rotte e bagni inagibili. Compromesso anche il cibo in vendita: mosche e insetti di vario genere erano infatti posati sulle torte e le crostate esposte tra i banconi. E durante i controlli gli agenti hanno rivenuto anche un grosso topo morto proprio all'ingresso del bar. Tutti motivi che hanno portato all'istantanea chiusura dell'esercizio, oltre a una richiesta d'intervento da parte del personale della Asl.