Non ce l'ha fatta Angelo Ferrari, il giovane di 21 anni che questa mattina ha avuto un grave incidente stradale a via Monte Grappa, all'incrocio con via del Lavoro. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto, è deceduto all'ospedale San Giovanni dove era stato appena ricoverato in codice rosso. Invano i medici hanno tentato di rianimarlo: il 21enne era in condizioni disperate, non sono riusciti a salvargli la vita. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia locale di Ciampino, il ragazzo si trovava a bordo della sua moto Suzuky 900 quando, per cause ancora da accertare,  si è scontrato con una Volkswagen Passat guidata da un uomo di 47 anni. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati, il conducente dell'auto sarà sottoposto – come da prassi nel caso di questi incidenti – a test per verificare l'eventuale presenza nel sangue di alcol e droga.

La denuncia dei residenti: "Incrocio pericoloso"

In queste ore tutta la comunità di Ciampino è sconvolta dal tragico incidente che ha causato la morte di un ragazzo così giovane. Centinaia di persone sui social stanno esprimendo il proprio cordoglio e facendo le condoglianze alla famiglia del giovane, molto nota nel piccolo comune. E, soprattutto, cresce l'indignazione generale per un incrocio che tutti definiscono pericoloso e che sarebbe stato teatro di incidenti già numerose volte in passato. Secondo i residenti, infatti, chi viene da via Morena e da via XIV non avrebbe una buona visuale dell'incrocio, rischiando così di causare gravi sinistri.

M5s: "Serve prevenzione, non intervenire dopo tragedie"

"Occorre intervenire celermente per rendere più sicura la circolazione non solo dei mezzi ma anche dei pedoni che attraversano la strada – ha dichiarato in una nota il M5s di Ciampino – Ne parleremo immediatamente con l’Assessore Folco Cappello e con il Comandante Antonelli per studiare una soluzione al problema. In tema di sicurezza noi siamo sempre disponibili perché si tratta di un interesse di primaria importanza. Vogliamo che Ciampino sia una città sicura per tutti. Ai familiari del giovane coinvolto nell’incidente, le cui condizioni si sono dimostrate gravissime, va il nostro pensiero e vicinanza. Se non entriamo nell’ottica della prevenzione, saremo condannati ad intervenire solo dopo le tragedie".