Il papà di Federica Mangiapelo sulla donna scomparsa ad Anguillara: “Si riaprono in me ferite profonde”

"Anguillara Sabazia in subbuglio mi riporta indietro nel tempo e si riaprono in me ferite profonde". A parlare è il papà di Federica Mangiapelo, la sedicenne scomparsa la notte di Halloween del 2012, uccisa dal fidanzato e trovata morta il giorno dopo sulle rive del lago di Bracciano. Contattato da Fanpage.it Luigi ha condiviso il suo stato d'animo in questi giorni in cui la cittadina alle porte di Roma sta vivendo la scomparsa di un'altra donna, Federica Torzullo, a distanza di quattordici anni dal femminicidio della figlia.
"Ci sono affinità nella scomparsa di Anguillara che mi hanno sconvolto. Mia figlia e la donna che cercano i carabinieri hanno lo stesso nome e sono sparite nella stessa città. Nome e luogo uguali, ma spero con tutto il cuore che l'esito delle ricerche sia diverso" ha detto Luigi Mangiapelo.
Immaginando l'angoscia e la paura della famiglia Torzullo ha espresso "profonda vicinanza ai genitori, ai parenti e agli amici, con l'augurio che l'incubo che stanno vivendo si concluda presto". Sua figlia Federica dopo una serata trascorsa con il fidanzato non è rientrata a casa. Il suo corpo è stato trovato la mattina presto del giorno successivo in località Vigna di Valle, frazione di Anguillara Sabazia. Una tragedia che ha scosso la comunità, in sua memoria è stato intitolato un centro antiviolenza.
Le ricerche al molo di Anguillara, dove c'è la targa in ricordo di Federica Mangiapelo

Le ricerche di Federica Torzullo vanno avanti da giorni, è stata vista l'ultima volta l'8 gennaio scorso e il marito ne ha denunciato la scomparsa la sera del giorno dopo. La mattina dello scorso mercoledì la motovedetta dei carabinieri ha perlustrato le acque Lago di Bracciano davanti al molo di Anguillara Sabazia, l'aliquota subacquei della Comapagnia carabinierri Roma Parioli si è immersa con le bombole d'ossigeno per scandagliare il fondale in un punto in cui la profondità arriva fino a 10 metri.

Un'esplorazione del fondale non facile per la presenza di vegetazione, con praterie fino a due metri, piante lunghissime che dal fondale raggiungono la superficie e che complicano la visibilità. L'attività di ricerca nei fondali si è svolta vicino al punto in cui l'amministrazione comunale ha posto la targa in ricordo di Federica Mangiapelo. Papà Luigi ha seguito con attenzione il racconto della scomparsa di Torzullo, "si riaprono in me ferite profonde". E si è unito all'appello dei genitori della quarantunenne, rivolto alla comunità di Anguillara: "Il paese in subbuglio mi riporta indietro nel tempo. Chi ha informazioni utili parli con i carabinieri".
"Spero che le ricerche abbiano esiti positivi"

Sul caso della scomparsa di Federica Torzullo indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, che ha aperto un'inchiesta per omicidio. "Questa drammatica vicenda mi fa ripensare a mia figlia. Non mi permetto di dire nulla, solo spero fortemente che le ricerche abbiano un esito positivo".
Il marito di Torzullo, Claudio Carlomagno, titolare di una Srl nell'ambito edile e di movimento terra, è indagato a piede libero. Le ricerche finora si sono concentrate nella villa di famiglia in via Costantino 9, costantemente presidiata, dove ieri è tornata la Scientifica, e all'interno della quale con il luminol sarebbero state trovate tracce di sangue in fase d'analisi. Le ricerche si sono concentrate anche in altri luoghi riconducibili al marito.