Il marito di Erica Carroccia, morta dopo un parto gemellare: “Voglio la verità, i miei figli devono sapere”

Giordano Di Micco accetta per la prima volta di raccontare i giorni in ospedale trascorsi con la moglie Erica, incinta di due gemelli e deceduta alcune ore dopo averli messi al mondo.
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"Erica merita la giustizia e la verità per quel maledetto parto". Giordano Di Micco parla per la prima volta a Fanpage.it della morte della moglie Erica Carroccia, avvenuta il 13 maggio scorso all'ospedale Isola Tiberina (Fatebenefratelli) di Roma, poche ore dopo aver dato alle luce due gemelli. Poche ore dopo quello che doveva essere un giorno felice e indimenticabile, Giordano si è trovato a dover affrontare un dolore indescrivibile e inaspettato, quello per la morte della propria moglie.

La procura di Roma ha aperto un'inchiesta e le indagini, coordinate dal pm Francesco Paolo Marinaro, hanno portato al momento a tre sanitari indagati per omicidio colposo.  Si tratta di un medico, un'ostetrica dell'ospedale dove ha partorito Erica e del suo ginecologo.

L'arrivo in ospedale

Erica si è recata in ospedale il 5 maggio per una visita ginecologica programmata. Durante il controllo i sanitari notano un'assottigliamento del collo dell'utero e la presenza di piccole contrazioni totalmente indolore. A quel punto i medici decidono di ricoverarla in ospedale per tenerla sotto osservazione. Arriviamo così al 12 maggio quando Erica chiama Giordano per avvisarlo che era arrivato il momento. "Mi ha detto che le si erano rotte le acque ma di non preoccuparmi perché c'era ancora tempo".

Il parto e l'epidurale

Giordano ci racconta alcuni passaggi che sarebbero avvenuti prima di portare la moglie in sala parto. "Prima è entrato un dottore per confermarle che a breve sarebbe stata pronta per partorire. Le chiede che tipo di parto aveva intenzione di fare e lei conferma il parto cesareo perché aveva paura dei dolori".

Poco dopo invece arriva un'ostetrica che propone ad Erica di fare un'epidurale per alleviare un po' i dolori. "Gliel'ha posta così: tu intanto fai l'epidurale poi quando ci troviamo in sala parto tu decidi che cosa fare se un cesareo o un parto naturale". Erica in preda ai dolori acconsente e poco dopo verrà trasferita per mettere al mondo i suoi gemelli. Giordano la raggiunge poco dopo e la trova già in procinto di partorire: "Stava già spingendo e poco dopo sono nati i nostri bambini". Una gioia immensa immortalata anche da alcune foto inviate poi ad amici e parenti. Nessuno avrebbe immaginato che la situazione sarebbe degenerata nel giro di poche ore. "Erica ha iniziato ad avere la febbre – racconta Giordano – Erica viene portata prima in rianimazione e poi a fare una Tac e da lì emerge che c'era un'emorragia in corso". Siamo intorno alla mezzanotte tra il 12 e il 13 maggio, Erica a partorito da cinque o sei ore ormai. Purtroppo per lei non c'era più nulla da fare e morirà poche ore dopo.

Le indagini

La famiglia di Erica e Giordano, assistita dall'avvocato Alfredo Frateschi, attende gli esiti degli indagini e in particolare l'esame autoptico completo sul corpo della giovane. I risultati potrebbero dare qualche risposta in più sulla causa del decesso di Erica, al momento attribuito ad una forte emorragia. Sono principalmente due le domande che tormentano Giordano: perché si è passati da un parto cesareo ad uno naturale?Cosa è successo ad Erica nelle ore successive al parto? E poi la domanda più pesante: Erica poteva salvarsi?

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