Il Lazio potrebbe diventare zona arancione e la settimana in corso, fino al prossimo rilevamento dell'indice Rt, potrebbe rivelarsi cruciale per il cambio di colore anche per la nostra regione, finora rimasta sempre gialla, eccezion fatta per il periodo natalizio, con le strette straordinarie messe in atto dal Governo, che hanno interessato l'Italia intera. E se da una parte lo scorso rilevamento dell'Istituto Superiore di Sanità ha lasciato invariato il colore del Lazio, potrebbe non essere così nelle prossime settimane, a causa della pressione che stanno ricevendo le terapie intensive, aspetto che si posiziona tra i parametri più rilevanti. Ieri il bollettino della Regione Lazio ha rilevato 1746 casi, dei quali 607 a Roma e 17 morti, con una diminuzione dei decessi ma un aumento di contagi, ricoveri e terapie intensive.

Lazio zona arancione se indice Rt superiore a 1

Il Lazio diventerà zona arancione qualora l'indie Rt dovesse risultare maggiore di 1. Venerdì scorso era allo 0.98 per cento, nonostante l'aumento dei contagi dei giorni precedenti sia rimasto poi pressoché stabile. Ma il risultato dei comportamenti virtuosi o meno durante le festività natalizie lo avremo davvero al prossimo rilevamento. Nel frattempo il 18 gennaio, come almeno è fissato al momento in calendario, dopo due posticipazioni, riprenderanno le lezioni in presenza degli studenti delle scuole superiori, tra le critiche di docenti e dirigenti scolastici che sottolineano le difficoltà della misura delle fasce orarie scaglionate di ingressi uscite e delle lezioni pomeridiane a causa della mancanza di spazi mensa. L'attenzione è alta anche sul tema spostamenti e affollamento dei mezzi pubblici, Atac a tal proposito ha annunciato l'attivazione del potenziamento di alcune tratte interessate.

Cosa cambia sugli spostamenti se il Lazio diventa zona arancione

Se il Lazio passerà da giallo ad arancione saranno valide le regole per spostamenti e aperture delle zone di questo colore, come le altre regioni d'Italia. Vietato spostarsi non solo al di fuori della propria regione d'appartenenza, ma anche tra Comuni, tranne che per comprovate motivazioni di lavoro, salute o necessità e per i centri fino a 5mila abitanti, entro il raggio di 30 chilometri, esclusi i capoluoghi di provincia. Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito, tranne che per le seconde case fuori dalla regione o provincia autonoma. Concessa la visita ad amici e parenti all'interno del proprio Comune senza limiti su numero di spostamenti e persone che si spostano, rispettando però l'orario del coprifuoco che resta invariato dalle ore 22 alle 5 del giorno seguente.

Cosa resta aperto e cosa no se il Lazio diventa zona arancione

Per quanto riguarda aperture e chiusure delle attività commerciali, se il Lazio diventasse zona arancione bar, ristoranti e pasticcerie e gelaterie resterebbero chiusi per il servizio al tavolo e al bancone all'interno dei locali, mentre sarebbero comunque operativi, come accaduto finora, per l'asporto (fino alle ore 22) e per le consegne a domicilio (senza limiti orari). Restano invece aperti i negozi, i cui responsabili dovranno però assicurarsi che vengano rispettate le norme anti contagio quali l'uso della mascherina, del gel disinfettante e la distanza di sicurezza evitando assembramenti all'interno e all'esterno dei locali.