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Femminicidio Federica Torzullo

I finti messaggi ai suoceri, le bugie e i depistaggi: su Carlomagno l’ombra della premeditazione

Claudio Carlomagno, il femminicida di Federica Torzullo, potrebbe aver premeditato il delitto. L’uomo si è comportato con molta precisione al fine di depistare le indagini e non far trovare il corpo della donna.
A cura di Natascia Grbic
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Un femminicidio brutale ed efferato, commesso con così tanta violenza da rendere persino irriconoscibile il corpo di Federica Torzullo. Claudio Carlomagno, 45 anni, ora in carcere a Civitavecchia, ha ucciso l'ex moglie perché non sopportava l'idea che lei stesse andando avanti con la sua vita, in una libertà che lui non era assolutamente disposto a riconoscerle. E così le ha tolto la vita nella notte tra l'8 e il 9 gennaio. Poi è andato a denunciarne la scomparsa ai carabinieri, fingendo un allontanamento volontario a cui nessuno ha mai creduto.

Per dieci giorni Claudio Carlomagno ha fatto finta di non sapere dove fosse la moglie. Diceva di non c'entrare nulla con la sua sparizione, e invece l'aveva uccisa, seppellendola sotto tre metri di terra con un escavatore nel terreno dietro la sua ditta. Lo ha fatto molto probabilmente la mattina del 9 gennaio, mentre mandava ai suoceri messaggi dal telefono di Torzullo fingendo di essere lei. Il 45enne, che non ha mai mostrato segni di pentimento, ieri si è rifiutato di rispondere alle domande del pubblico ministero. Non ha mai confessato il femminicidio, e allo stesso tempo non sembra affatto toccato dall'accaduto. In carcere è ‘sorvegliato a vista', anche se non sembra abbia manifestato la volontà di gesti autolesionisti.

Carlomagno è stato descritto come un uomo solitario, senza amici, senza rapporti profondi con nessuno. Anche con i genitori aveva una relazione conflittuale. Di tutt'altra parte Federica Torzullo: stimata al lavoro e in famiglia, con molti amici e persone che le volevano bene. Da tempo i due erano separati in casa: proprio in settimana avrebbero avuto un'udienza davanti al giudice per l'affidamento del figlio. Eppure lui, ai carabinieri, durante la denuncia di scomparsa, aveva parlato solo di ‘una piccola crisi, ma nulla di serio'.

Allo stato attuale l'uomo non parla. Ma uno dei sospetti principali è che il femminicidio sia stato premeditato: Carlomagno, infatti, ha agito con molta precisione per l'occultamento del corpo, preoccupandosi di coprirlo di modo che altre persone non si accorgessero della sua presenza. Ha presentato una finta denuncia, e fino alla fine si è mostrato impassibile nel continuare a raccontare bugie. Non solo: gli inquirenti stanno cercando di verificare se

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