Gualtieri vuole fare pagare 2 euro ai turisti: scontro con Rocca sul prezzo del biglietto Atac a Roma
Sul prezzo del biglietto Atac a Roma, Comune e Regione Lazio tornano a scontrarsi. Da una parte il sindaco Gualtieri, che vorrebbe fare pagare di più ai turisti il biglietto singolo e ridurre il costo degli abbonamenti per i residenti. Dall'altra la Regione guidata da Francesco Rocca, con l'assessore ai Trasporti, Fabrizio Ghera, che rivendica il mancato aumento del BIT da 1,50 a 2 euro: "Evidentemente in Campidoglio si è interessati più a dichiarare che a documentarsi".
Il nuovo botta e risposta è partito da una frase del sindaco Gualtieri, che nel corso dell'evento Go Beyond nella sede della Uil nazionale a Roma ha dichiarato: "Non voglio parlare della tariffa di Atac. Abbiamo il costo del biglietto più basso d'Europa ma ogni volta che dico che sarebbe meglio abbassare i costi degli abbonamenti e alzare il costo del biglietto singolo e far pagare i turisti, la Regione Lazio non vuole far pagare i turisti e quindi… sia così". Per il primo cittadino, il biglietto singolo viene acquistato soprattutto da turisti e visitatori, mentre gli abbonamenti, mensili e annuali, vengono acquistati dai cittadini e dai lavoratori. Per questo, sostiene Gualtieri, sarebbe opportuno aumentare il costo del biglietto singolo che, tra l'altro, resta uno dei più economici d'Europa.
Per evitare l'aumento del costo del biglietto Atac, previsto anche dal piano industriale presentato dall'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Roma, la Regione Lazio era intervenuta a febbraio 2025, aumentando il costo dei biglietti giornalieri e settimanali, ma mantenendo stabile il prezzo del BIT. Per l'assessore regionale ai trasporti, Fabrizio Ghera, si conferma una scelta corretta: "A distanza di oltre un anno e mezzo dalla delibera regionale 91 del 20 febbraio 2025, nella quale la Giunta Rocca effettuava la scelta di respingere la richiesta di Roma Capitale di autorizzare un aumento del bit per i romani e i residenti nel Lazio, si è in attesa delle attività del Campidoglio per differenziare le tariffe fra residenti e non. Stupisce che il Sindaco Gualtieri ancora oggi provi a polemizzare con la Regione su una scelta che, peraltro, è stata ampiamente condivisa con sindacati e comitati cittadini".
Aggiunge Ghera che nella delibera regionale "nella delibera regionale sono state introdotte nuove tariffe Metrebus che hanno aggiornato i prezzi fermi dal 2012. Sono stati introdotti aumenti selettivi accompagnandoli con un incremento significativo dei fondi destinati a Roma Capitale: 260 milioni di euro per il solo TPL, un valore mai raggiunto finora che grazie alla regione ha consentito di lasciare invariato a 1,50 euro il biglietto integrato a tempo così come gli abbonamenti annuali. Decisione per tutelare i pendolari e le fasce sociali più vulnerabili. Va evidenziato che nella Dgr è stato dato "indirizzo agli uffici competenti e alle aziende di trasporto di avviare uno studio volto a valutare la possibilità di introdurre a decorrere dal 2026 un sistema tariffario diversificato tra residenti e non residenti nella Regione Lazio".