14 Settembre 2022
12:16

Geloni, eruzioni cutanee e caduta dei capelli: ecco l’ambulatorio per il long Covid dermatologico

Per aiutare i pazienti che soffrono di questi problemi l’Idi Ircss (zona Aurelio/Cornelia a Roma), uno dei centri di riferimento per la dermatologia a Roma, ha inaugurato un ambulatorio dedicato.
A cura di Enrico Tata

Quali sono i sintomi più comuni del cosiddetto long Covid dal punto di vista dermatologico, cioè che riguardano la pelle? Caduta dei capelli, eruzioni cutanee e geloni, anche a distanza di settimane e mesi dalla positività. Per aiutare i pazienti che soffrono di questi problemi l'Idi Ircss (zona Aurelio/Cornelia a Roma), uno dei centri di riferimento per la dermatologia a Roma, ha inaugurato un ambulatorio dedicato. Per prenotare una visita, occorre telefonare al CUP dell'Idi al numero 06.66464094. L'ambulatorio, fa sapere la struttura sanitaria romana, è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

Secondo il responsabile dell'ambulatorio, dottor Gianluca Pagnanelli, i sintomi più comuni del long Covid dal punto di vista dermatologico sono la perdita di capelli, omogenea o a chiazze, eruzioni cutanee con prurito oppure no e simili al morbillo, eczemi, orticaria e psoriasi. "A livello cutaneo i segni ed i sintomi sono importanti anche perché, rispetto ad altri organi interni, sono visibili e possono agevolare la diagnosi. Caratteristico è poi l'eritema pernio, il cosiddetto gelone, che può presentarsi anche nella stagione calda. Le manifestazioni possono essere comunque varie, numerose ed eterogenee, più o meno frequenti e più o meno gravi. A volte si nota una riacutizzazione o il peggioramento di malattie dermatologiche gia' esistenti, con vari livelli di gravita', anche quando queste ultime erano ben controllate dalla terapia", ha spiegato ancora il medico.

Secondo l'esperto questi sintomi possono presentarsi da soli oppure in combinazione tra loro, possono modificarsi o rimanere costanti e possono essere transitori o intermittenti. Colpiscono soprattutto chi ha avuto un'infezione più grave, ma anche i pazienti che hanno avuto sintomi lievi. "E' consigliabile, se disponibile, portare la documentazione relativa alla diagnosi ed eventuali trattamenti assunti per il Covid nonché alle vaccinazioni eseguite", ha concluso il dottor Pagnanelli.

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